Sicurezza
La sindaca passa all’attacco: «Logli ci ha boicottato»
Anche il Comitato di via San Donato attacca l’ex assessore I Socialisti chiedono un chiarimento in consiglio comunale
CASCINA. «Logli ha strumentalizzato la storia della tettoia e non ha voluto sentire ragioni sugli abusi di via San Donato che hanno danneggiato una quarantina di famiglie. Ne ho preso atto. Ho deciso che terrò per me le deleghe all’urbanistica e che da lunedì (domani, ndr) andrò più spesso negli uffici tecnici per vedere come vanno le cose. Non escludo di presentare un elenco dettagliato dei lavori e delle opere che sono state finanziate in questi mesi e non sono mai decollati». La sindaca Susanna Ceccardi passa al contrattacco. I consiglieri leghisti le avevano più volte segnalato il presunto ostracismo dell’ormai ex assessore forzista, ma lei, per non rompere gli equilibri nel centrodestra, non gli aveva revocato le deleghe. Tra i due c’è sempre stata un’antipatia reciproca, lo sapevano tutti, così come era noto lo scontro tra Logli e il capo di gabinetto, Andrea Recaldin, che con l’assidua presenza in più settori della macchina amministrativa si è guadagnato l’appellativo di “commissario padano” da chi non vuole le sue “ingerenze”. Ecco perché lo scontro di oggi va ben oltre il caso tettoia su cui ognuno giocherà la sua parte. La sindaca e i collaboratori finiti sotto accusa ritengono strumentale il dossier di Logli sul caso tettoia abusiva. Il tempo ci dirà chi ha ragione. E presto ci sarà un contro-dossier sulle cose che dovevano essere fatte e sono rimaste in un cassetto «per una precisa volontà politica», dice la sindaca. Nel frattempo la coordinatrice regionale di Forza Italia, Raffaella Bonsangue, si è presa due giorni per “meditare” sul da farsi. «Avere tolto le deleghe a Logli non aiuta... E anche sugli abusi di via San Donato si poteva valutare meglio la questione, a cominciare dal possibile danno erariale», dice.
Il Comitato San Donato. Intanto il Comitato di via San Donato, in merito agli abusi edilizi di Badia, si schiera con Ceccardi: «Logli ci ha sempre considerato come diretti responsabili, e non come vittime di una vicenda che nasce quando loro (lui e Bonsangue) non sapevano neanche geograficamente dove fosse Badia». Forza Italia poi sostiene «che le spropositate sanzioni da quasi tre milioni potevano servire a realizzare opere pubbliche. Con quale criterio un partito politico dice questo? Capiamo i mal di pancia che generano questo tipo di decisioni, ma non si può parlare a ruota libera...», afferma il Comitato. Che ricorda un fatto sfuggito a chi non si è mai occupato di Cascina: «L’ex consigliere forzista Giacomo Cappelli sui banchi dell’opposizione con la casacca di Forza Italia per anni ha difeso la nostra causa sostenendoci. La scelta della giunta Ceccardi si è fondata sulla decisione espressa dal Tar in 27 sentenze che hanno dichiarato gli acquirenti di via San Donato vittime incolpevoli. Lo stesso Tribunale amministrativo regionale, che con la sua decisione fa anche giurisprudenza, otto anni fa suggerì al Comune di rivedere le ordinanze in autotutela perché abnormi e sbagliate. Peccato che in otto anni le amministrazioni Franceschini e Antonelli non abbiano mosso un dito per modificare le ordinanze. Tutto questo caos giudiziario è costato al Comune e quindi a tutti i cittadini più di centomila euro di spese legali. Se la giunta avesse fatto un eventuale ricorso, le spese si sarebbero aggravate. La scelta della giunta è stata una scelta verso i cittadini come dovrebbe fare sempre la politica. È singolare – afferma il Comitato – che per attaccare un collega politico si usi in modo così deplorevole la storia di innocenti cittadini, trattati come pezze da piedi».
I Socialisti. «Subito dopo Pasqua chiederemo un consiglio comunale sulla vicenda degli abusi», dice il consigliere dei Socialisti Fabio Poli. «Non possono pensare di cavarsela in questo modo, la questione dell’abuso della tettoia è stata trattata malamente e ci sono omissioni». (s.c.)
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