Il Tirreno

Pontedera

Sedicenne rapinato con un machete

di Sabrina Chiellini
Sedicenne rapinato con un machete

Il minorenne era con un giovane, complice del tunisino che lo ha derubato del giubbotto con 1.100 euro: due denunciati

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PONSACCO. Machete in mano per minacciare uno studente di 16 anni che aveva nella tasca del giubbotto circa 1.100 euro, i soldi raccolti per una festa tra studenti.

Mentre l’adolescente era insieme a un amico di circa 20 anni – il fatto è avvenuto alcune sere fa a Ponsacco – si era avvicinato un rapinatore che, armato del grosso coltello, aveva costretto lo studente a spogliarsi del giubbotto nella cui tasca c’erano i soldi della cena raccolti dai ragazzi. I due giovani spaventati avevano fatto quello che chiedeva lo sconosciuto e poi avevano telefonato ai carabinieri, denunciando la rapina. Ma ai militari di Ponsacco, che si sono occupati delle indagini, era apparsa fin dall’inizio una rapina anomala per le modalità con cui si era svolta.

Sembrava, almeno dai racconti confusi, che il rapinatore sapesse che il sedicenne viaggiava con tutti quei soldi in tasca. Fin dall’inizio insomma i militari avevano pensato che ci fosse qualcosa di strano. Prima hanno sentito il sedicenne che però era abbastanza sicuro di quello che raccontava e non era mai andato in contraddizione. L’amico ventenne, figlio di tunisini perfettamente integrati in Valdera, invece, si è contraddetto più volte e i carabinieri si sono convinti che lui avesse agito insieme al rapinatore per fare cadere nella trappola lo studente minorenne. Messo alle strette e dopo che i militari lo hanno tenuto a lungo in caserma, il 20enne ha finito per cedere e ha ammesso come erano andati i fatti. «Siamo stati noi...». Parole che sono suonate come una conferma ai carabinieri.

Il racconto della rapina vacillava, il bandito solitario poi non aveva chiesto soldi ma si era fermato al giubbotto. Come faceva a sapere che nelle tasche c’era un “piccolo” malloppo? Non restava che cercare riscontri alla versione del ventenne. I militari hanno effettuato due perquisizioni. Il ventenne aveva nascosto in un circolo da lui frequentato la somma che gli spettava della rapina.

A casa del 21enne, il giovane con il machete, è stata trovata la seconda tranche dei soldi presi allo studente. È stato inoltre recuperato anche il giubbotto dell’adolescente che era stato gettato tra gli stracci destinati ai poveri in uno dei cassonetti presenti in città. Sempre in un giardinetto pubblico a Pontedera è stato recuperato il machete e a casa del 21enne i militari hanno sequestrato anche una pistola scacciacani. Ogni tassello è andato al suo posto, dunque.

Gli amici avevano teso una trappola allo studente per prendergli i soldi e, quando hanno capito di essere stati scoperti, si sono scusati.

I soldi della festa sono stati recuperati e restituiti, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di Pontedera che non nascondono la loro soddisfazione per essere riusciti con i militari di Ponsacco a chiarire questa brutta storia.

Gli autori della rapina e del porto abusivo di armi atte ad offendere sono stati denunciati.

Al processo probabilmente si terrà conto che hanno collaborato con le indagini e questo consentirà loro di ottenere una riduzione della pena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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