Il dolore
Proteste per gli alberi abbattuti all’ex liceo
La presidente del Comitato polo scolastico: «La collina spoglia mette tristezza e dà l’impressione d’essere il preludio al progetto folle di demolire l’edificio»
SAN MINIATO. La denuncia di una “bruttura” che modifica il paesaggio del quartiere, col sospetto però che dietro vi sia l’ennesimo capitolo della saga sul liceo Marconi. Questo in sintesi lo sfogo di Raffaella Mallamaci, presidente del Comitato polo scolastico San Miniato, sul taglio di alberi che ha interessato il piazzale della sede storica del liceo.
«Mette tristezza quella collina spoglia per ciò che dà l’impressione di essere il preludio al progetto folle di voler demolire un edificio di 4.500 mq – scrive la presidente – senza un progetto di recupero e, cosa gravissima, senza nemmeno un progetto di riqualificazione.
«La Provincia lo aveva annunciato – continua Mallamaci – A San Miniato doveva esserci veramente un pericolo grave per giustificare tutto questo. Ma siamo sicuri che fosse necessario? Il dubbio è legittimo data la politica di assoluta negligenza da parte della pubblica amministrazione, che non si è curata minimamente negli ultimi dieci anni di mantenere in sicurezza la collina. Lo scempio totale si apre davanti agli occhi di chi ci passa davanti e da tante parti chiamano il Comitato per sapere cosa stia succedendo. Purtroppo non ci sono risposte, le scelte sono fatte dalla pubblica amministrazione che è stata legittimamente votata e che prende le decisioni che ritiene opportune nell’interesse comune. È proprio l’interesse comune che facciamo fatica a capire, dato che dal 2008 sono stati spesi, per quel che ne possiamo sapere noi del Comitato, circa 10 milioni e 700mila euro per non avere, ancora, una scuola. Le elezioni hanno già fatto capire l’aria che tira. I cittadini sono stufi di una politica incapace e sprecona, ma qui qualcuno se ne sta rendendo conto?».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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