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Nannipieri restituisce le deleghe alla cultura

Nannipieri restituisce le deleghe alla cultura

CASCINA. La giunta di centrodestra che governa Cascina da quasi due anni perde l’assessore alla cultura Luca Nannipieri che ieri, dopo una riunione di giunta piuttosto complessa che si è svolta...

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CASCINA. La giunta di centrodestra che governa Cascina da quasi due anni perde l’assessore alla cultura Luca Nannipieri che ieri, dopo una riunione di giunta piuttosto complessa che si è svolta martedì pomeriggio, ha deciso di restituire le deleghe per fare l’assessore alla Cultura e all'Istruzione. L'ufficialità della notizia in una nota che lo stesso critico d'arte ha inviato ai giornali.

A dire il vero la notizia circolava da tempo anche se Nannipieri, da noi interpellato, aveva negato questa possibilità. Ma nel frattempo aveva cominciato a organizzare mostre ed eventi sul territorio della provincia e non a Cascina. Questo a molti era suonato strano. «Ringrazio la giunta, tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione, le associazioni, i dipendenti comunali, gli insegnanti, i dirigenti, alcuni dei quali divenuti cari amici, per i quasi due anni passati assieme. Purtroppo il contesto nazionale della mia attività di critico d'arte non si concilia più con le doverose esigenze territoriali di un comune come Cascina», afferma Nannipieri. «Nonostante il mio desiderio, mi trovo in difficoltà a poter continuare il mio impegno istituzionale con la stessa assidua continuità di questi due intensi anni, vista la mia attività professionale sull'arte che mi spinge a muovermi su tutto il territorio italiano - prosegue l'ormai ex assessore - questi due anni da assessore hanno visto la fondazione del primo Museo permanente della storia di Cascina, la Gipsoteca civica, di cui sarò sempre vivamente orgoglioso ovunque andrò, essendone stato il promotore. Spero che il prossimo assessore sappia, come credo abbia voluto e saputo fare io stesso, disgiungere le necessità della cultura e dell'istruzione da interessi, conflitti o rivendicazioni partitiche o di parte, giacché l'istruzione, l'educazione e la cultura non hanno colori politici né bandiere di appartenenza. Sono entrato in Giunta come assessore indipendente e tecnico e come tale orgogliosamente ne esco, dando un caloroso in bocca al lupo a quanti rimangono nel così complesso governo di Cascina».

In effetti Nannipieri aveva sempre tenuto a spiegare che il suo apporto sarebbe stato scevro da connotazioni politiche. E in questo momento il Comune è diventato un campo di battaglia da questo punto di vista. La fiducia posta dalla sindaca, Susanna Ceccardi, sul caso degli abusi di Badia, deve essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I veleni a Palazzo si sprecano. Per dirla in poche parole, dopo le politiche e i tre parlamentari conquistati dalla Lega non tira una bella aria. E certi investimenti fatti dalla sindaca e che riguardano dipendenti che pure sono impegnati politicamente non si stanno rilevando azzeccate. «Ringrazio Nannipieri per la collaborazione. Gli rivolgo i miei auguri per la carriera e l’attività di critico d’arte», sono state le parole della sindaca.(s.c.)

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