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“Il Maniscalco maldestro” torna sul palco

“Il Maniscalco maldestro” torna sul palco

La band presenta il nuovo lavoro allo Zanzibar di Saline che già fece il tutto esaurito all’inaugurazione

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SALINE DI VOLTERRA. Torna più carica che mai, sabato 7 aprile alle 22, sul palco dello Zanzibar di Saline di Volterra, la band “Il Maniscalco maldestro” dopo 4 anni di inattività, con il suo stile autodefinito spaghetto-psaico-roccherolle, che include un’italianità godereccia, forse un po’ folle, condita da un gusto rock. La formazione della squadra “maldestra” vede: Antonio Bartalozzi (chitarra e voce), Stefano Toncelli detto Borrkia (batteria e cori), Simone Giusti, (basso) già presente nell’ultima line-up, Bruno Salvadori, (basso) della seconda formazione, Pietro Pdr Spinelli (tastiera).

Il gruppo, nato quasi 18 anni fa, porta da sempre una mascotte, un alter ego di un Pinocchio malinconico e cupo. Frutto della fantasia di Antonio Bartalozzi, storico cantante del gruppo, volterrano classe 1980 che con Borrkia, volterrano-salinese del 1977, ha visto nascere e crescere la band. Il nome della band, che crea un’assonanza accattivante, ha un significato genuino. «All’inizio mi sono improvvisato cantante - racconta Bartalozzi - ero un po’ impaurito dal dover andare oltre la mia chitarra. Mi sentivo maldestro nel canto e ho preferito mettere le mani avanti. Il maniscalco, invece, è un mestiere antico, un artigiano della tradizione. Sono vicino alla musica popolare e nelle nostre canzoni il nostro rock, quasi affine all’heavy, ha componenti popolari come fisarmonica e mandolino. Dal connubio di queste idee ecco il nome del gruppo».

Dopo aver registrato alcuni demo, nel 2005 arriva il primo omonimo album d'esordio con etichetta Videoradio. «Con quell’album i nostri pezzi sono stati trasmessi per circa due mesi sulle onde di Radio rRock Fm e per 4 settimane siamo stati primi in classifica con il pezzo “Metamorfosi”», racconta Borrkia. La formazione del gruppo negli anni è cambiata intono alle colonne portanti: Antonio Bartalozzi e Stefano Toncelli. Poi del 2014 c’è stato uno stop.

La band è rimasta in stand-by per poi ritornare a calcare il palco all’inaugurazione del locale Zanzibar a Saline, il 27 dicembre 2015. «Contattammo i vecchi membri del gruppo per una reunion festaiola. Fu una serata di divertimento, ma il gruppo, di fatto era sciolto» racconta Borrkia, ricordando che ancora oggi, quella festa di inaugurazione, detiene il record di pubblico nel locale. Tre anni dopo, con una nuova formazione, anche se i membri sono della vecchia e vecchissima guardia, “Il Maniscalco maldestro” si ripresenta con lo stesso affiatamento e col nuovo disco, realizzato anche grazie a un crowdfunding sulla piattaforma Musicraiser. Dopo le date e i palchi già calcati del Lumierè di Pisa e del Gob di Viareggio, torneranno a presentare il nuovo album “Il Meglio del nostro Maldestro”, su quel palco dello Zanzibar che tre anni fa li ha visti inaugurarlo col botto.

«In questo disco ripresentiamo alcuni vecchi pezzi risuonati, arrangiati e registrarti, più due inediti: “Tango indissolubile” e “ Va tutto bene” oltre al remix di “Al diavolo” curato dal progetto solista “Cucina Sonora” di Pietro Spinelli , che non sarà presente il 7 aprile poiché tornerà più in là».

Chiara Bruschi

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