I precedenti arresti legati alla baby squillo “Principessa”
PONTEDERA. Lo scorso settembre un’altra operazione simile, effettuata sempre dai carabinieri della compagnia di Pontedera, aveva portato alla luce un altro giro di sfruttamento della prostituzione...
PONTEDERA. Lo scorso settembre un’altra operazione simile, effettuata sempre dai carabinieri della compagnia di Pontedera, aveva portato alla luce un altro giro di sfruttamento della prostituzione in un cui era rimasta coinvolta anche “Principessa”, una baby squillo di 17 anni, italiana. Un reato questo ancora più grave, tanto che le misure cautelari non sono ancora state revocate.
Lei e altre giovani adescate con la lusinga di facili guadagni si prostituivano in alcune ville private nelle provincia di Pisa e di Livorno, oltre che in club per scambisti finito sotto sequestro. In questo caso le ragazze ricevevano anche lauti compensi. Mentre le ragazze del Valentine nelle chat si lamentano perché costrette a intrattenere più clienti in una sera a fronte di un compenso ridotto, anche per 40 euro. Anche nell’operazione “Principessa” c’erano stati provvedimenti emessi dal Gip del Tribunale di Firenze nell’ambito dell’indagine iniziata nel novembre 2016 e diretta dalla Procura fiorentina, competente per i reati in materia di prostituzione minorile. E i guai sono arrivati per i titolaro di due noti locali di intrattenimento della provincia, il night club Marilyn a Castelfranco di Sotto e il Club Privè 230 a Casciana Terme Lari, nato come casa per scambisti e poi trasformato in un misto tra night e centro per massaggi. Entrambi i locali vennero sequestrati, a Casciana Terme Lari e Castelfranco di Sotto.
Dieci le escort complessivamente coinvolte nell’attività investigativa. Una cinquantina gli incontri ricostruiti.
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