Ricorso sugli abusi edilizi Ceccardi pone la fiducia
Gli assessori che sono favorevoli a presentare appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar dovranno restituire le deleghe: «Una questione politica»
CASCINA. Dopo il caso della tettoia-garage abusiva a casa della sindaca leghista, Susanna Ceccardi, sollevato da un anonimo corvo e “cavalcato” dall’assessore all’urbanistica Gino Logli di Forza Italia, l’occasione per un chiarimento politico all’interno della maggioranza è subito arrivata. Ieri infatti sul tavolo della giunta, tra le varie questioni, c’era anche quella degli abusi edilizi realizzati in via San Donato a Badia di Cascina da aziende del gruppo Rocchi, ma che coinvolgono una quarantina di famiglie alle prese da quasi dieci anni con un contenzioso legale, costato lacrime e soldi. E su questo la sindaca ha posto la fiducia. Non ci sarà ricorso al Consiglio di Stato. Chi non vota questa decisione esce dalla giunta, ha detto in sintesi la prima cittadina. Qualcuno la leggerà come una prova di forza, ma è anche possibile che Ceccardi voglia mettere fine a malumori striscianti.
Il Tar della Toscana ha sconfessato la linea tenuta finora dal Comune: è stato sbagliato il calcolo delle sanzioni richieste ai cittadini, è stato un errore chiederle a queste famiglie (incolpevoli) e non al costruttore che peraltro naviga in un mare di problemi e solo recentemente, nel corso del 2017, il Comune ha pensato di inserirsi tra i creditori del fallimento anche se il contenzioso con Rocchi va avanti da almeno 8 anni.
Facile immaginare il clima: pur essendo colleghi, tra gli assessori c’è anche chi non si saluta. Settimana di passione e di lunghi coltelli per la maggioranza. Oggi in consiglio comunale sarà affrontata la vicenda della laurea-fake della presidente del consiglio Elena Meini. E l’affaire tettoia volteggia sulla maggioranza.
Ceccardi, sentita la relazione dell’avvocatura del Comune che propone di portare avanti la “guerra” con queste famiglie ricorrendo in appello al Consiglio di Stato, ha presentato un altro documento, un parere legale, che elenca una serie di motivazioni. Che poi sono anche quelle espresse dall’avvocato Giancarlo Altavilla (ieri sul Tirreno), che tutela una decina di famiglie del comitato di via San Donato. Le spese legali sostenute finora dal Comune, circa 100mila euro, sono state gettate al vento. E altrettante ne sono state chieste inizialmente per sostenere l’appello, anche se poi l’amministrazione ha deciso di chiedere altri preventivi e il ricorso si potrà fare anche con minori risorse.
Tra uno sguardo al fulmicotone e l’altro, con un assessore che registrava la seduta, Ceccardi ha colto l’occasione degli abusi a Badia per capire chi è con lei e chi, invece, è lì che aspetta che inciampi. Il gruppo leghista non si è scomposto. Sonia Avolio (Fratelli d’Italia) ha chiesto tempo. Gino Logli (Forza Italia) vuole il ricorso al Consiglio di Stato. Anche Luca Nannipieri non pare avere preso bene la questione della fiducia.
Domani la decisione. Nel frattempo si potrebbero scatenare altre guerre fredde. La Lega ha i numeri, anche se stretti, per governare. La chiarezza servirà a tracciare una linea anche su Pisa in vista delle amministrative. (s. c.)
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