La protesta
«Non sono stata io a inviare le accuse ai vigili urbani»
CASCINA. Giovanna Donati, amministratore di sostegno della sorella di Alberto Rocchi è, suo malgrado, finita al centro di un atto che le potrebbe costare una denuncia da parte della polizia...
CASCINA. Giovanna Donati, amministratore di sostegno della sorella di Alberto Rocchi è, suo malgrado, finita al centro di un atto che le potrebbe costare una denuncia da parte della polizia municipale, chiamata in ballo per le modalità di una perquisizione a casa di Rocchi. Le redazioni dei giornali e il Comune hanno ricevuto una lettera Pec dalla signora Donati che lei però sostiene di non avere inviato. «Con la presente e-mail vengo a disconoscere l'articolo relativo ''I vigili annullino il sequestro a casa Rocchi'' poiché non è stato autorizzato da me in quanto non ho nessuna pec. Sarà nominato un avvocato a mia tutela», sostiene Donati che però dovrà capire chi l’ha raggirata. La missiva, oltre che ai giornali, era indirizzata a tutta una serie di autorità e anche al Comune. Un ulteriore episodio che solleva l’attenzione sulla tutela della sorella disabile dell’imprenditore il quale si trova al centro di vicende giudiziarie.
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