La proposta di Rossi «Intesa sull’ospedale entro l’estate 2018»
L’apertura durante la firma per il protocollo sulla Valdicecina Il presidente della Regione chiederà anche 50 milioni a Enel
VOLTERRA. «Sull’ospedale di Volterra bisogna chiudere la stagione delle incertezze entro l’estate. Ci vuole un accordo da condividere con il territorio». L’intervento di Enrico Rossi è inaspettato. A Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione, l’ente toscano e i Comuni dell’Alta Valdicecina firmano il protocollo per il rilancio della zona.
Ci sono tutti i sindaci: Alberto Ferrini per Castelnuovo, Sandro Cerri per Montecatini, Carlo Giannoni per Monteverdi, Loris Martignoni per Pomarance e Marco Buselli per Volterra. Per la Regione ci sono l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli e il consigliere del Pd Antonio Mazzeo che è anche presidente della Commissione Costa. «È il nuovo metodo di lavoro, consiglio regionale e giunta progettano insieme», dice Mazzeo. Non è prevista la presenza di Rossi. E invece compare in sala Pegaso alla chetichella, ascolta dalla platea e poi dice la sua. Ma è la voce del presidente e salta fuori una “roadmap” per tutto il territorio.
Primo punto. I tagli all’ospedale di Volterra. Rossi dice chiaro: la questione va risolta entro l’estate, ma va ascoltato il territorio. Musica per le orecchie del sindaco Marco Buselli che rilancia: «Quella del presidente è un’apertura importante». Poi però fa l’elenco delle cose che non vanno: «Per la nevicata del primo marzo un medico ha riattaccato le dita a una bimba di 14 mesi, l’elicottero non poteva volare. Altro caso. Una ragazza è caduta da cavallo, aveva la milza rotta, trasportata all’ospedale di Volterra l’hanno ripresa per i capelli». E la domanda nasce spontanea: cosa sarebbe successo se i dottori non ci fossero stati? «Intanto l’estate scorsa sono stati tagliati 25 posti letto – rincara la dose Buselli – spero almeno che mantengano l’ospedale così com’è».
Il secondo punto riguarda l’ammodernamento della strada regionale 439. Un serpentone che parte da Pontedera e sbuca a Follonica attraversando la Valdicecina. Il presidente Rossi assicura: «I soldi ci sono, la delibera c’è». E tutti i sindaci la indicano come priorità. C’è poi il rischio Cecina. Metti la neve disciolta, le piogge seguenti e a inizio mese è scattata l’allerta per il fiume in piena. Enrico Rossi va dritto al punto: «Per i lavori di messa in sicurezza se ne può far carico la Regione». E il sindaco di Montecatini, Sandro Cerri, ringrazia ricordando che «alcune frazioni sono a rischio idraulico».
Ultimo capitolo, il rilancio dell’economia e ripopolamento. Le due cose vanno a braccetto per l’assessore Bugli: «L’Alta Valdicecina deve puntare sulle infrastrutture tecnologiche. La banda ultralarga farà da volano alle imprese, ma sarà anche un’attrattiva per i giovani che vogliono venire ad abitare in queste aree e lavorare con il computer». Sindaci tutti d’accordo, ma le strade “reali” devono avere la priorità. La Regione investe 3 milioni sulla banda ultra larga. Pomarance sarà coperta entro il 2018, Volterra parte a breve, le altre tre amministrazioni partono nel 2019. I soldi per il rilancio però non bastano mai: i Comuni hanno le casse vuote.
E il presidente Rossi un’idea su dove trovarli ce l’ha, la geotermia: «Enel incamera un bel po’ di soldi dallo sfruttamento della geotermia. Redistribuisce al Consorzio sviluppo geotermia, 25 milioni l’anno. La Regione è disposta a rilasciare più autorizzazioni, ma io chiedo il doppio». E son 50 milioni. Chissà se Enel è d’accordo.
Samuele Bartolini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
