Attenzione
«Il direttore del cantiere informato del controllo»
CASCINA. L’assessore all’urbanistica Gino Logli risponde all’imprenditore Andrea Buzzoni a proposito degli esposti che quest’ultimo ha inviato al Comune ma che non hanno avuto seguito anche se l’impre...
CASCINA. L’assessore all’urbanistica Gino Logli risponde all’imprenditore Andrea Buzzoni a proposito degli esposti che quest’ultimo ha inviato al Comune ma che non hanno avuto seguito anche se l’imprenditore sostiene di avere fatto presenti situazioni di presunte irregolarità sul cantiere dell’area di servizio in via Sauro.
«I controlli fatti dai nostri uffici – dice l’assessore forzista – ci sono stati e sono stati puntuali. Che il risultato non soddisfi Buzzoni è un’altra cosa. D’altra parte non soddisfa il Comune che si è visto non convalidare il sequestro. Decide il giudice».
Per essere più sicuro che la risposta diventasse pubblica l’assessore ha inviato ai giornali anche la relazione che lui stesso ha chiesto agli uffici in merito alla vicenda. Gli uffici hanno precisato che la diatriba, in corso ormai da mesi, riguarda la realizzazione di un impianto di carburanti, che i lavori sono in corso e le «lavorazioni possono essere diverse e propedeutiche alla realizzazione di manufatti in conformità con i titoli edilizi rilasciati». Nella relazione sono riportati tutti i vari passaggi, gli esposti, i contatti presi dalla polizia municipale con il direttore del cantiere per metterlo al corrente di un possibile sopralluogo e anzi per programmare con lui il sopralluogo. Tutto regolare, dunque, tiene a ribadire l’assessore.
Ma Buzzoni, che non vuole rinunciare alle denunce, spiega che «a fronte degli esposti del 2 e 7 dicembre scorsi il sopralluogo veniva effettuato solo il giorno 11. E, cosa peggiore, preventivamente concordato con la controparte senza ordinare la sospensione dei lavori», fa notare l’imprenditore. «Da qui si spiega perché nel ponte dell’Immacolata 8-9 e domenica 10 dicembre, sotto il diluvio, i lavori proseguivano a spron battuto per ricoprire la parte interrata dell’edifico in costruzione, in previsione del sopralluogo previsto. Nella nota dell’assessore non viene data spiegazione del perché sia stato rilasciato in data 27 dicembre un nuovo permesso di costruire (chiamato variante) mentre erano in corso gli accertamenti che da quanto si legge già in data 14 dicembre avevano scoperto “i vertici di una struttura in ca interrata e rivestita da telo in pvc”, struttura riconfermata dai sopralluoghi del 19 dicembre e del 23 gennaio», sottolinea Buzzoni. «Essendo stato rilasciato un nuovo permesso di costruire non preceduto da sanatoria si ravvedono anche ulteriori evidenti profili di danno erariale per mancato introito di contributi nelle casse comunali. Ma nelle sedi indicate confido che prima o poi la questione venga affrontata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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