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Pontedera

Marrica giobbi (Lega): apprensione tra i residenti a Pian di vico 

Forno crematorio per animali, è polemica

VICOPISANO. «A Pian di Vico destano molta preoccupazione nei residenti i lavori per l’installazione di un forno crematorio destinato all’incenerimento di sottoprodotti di origine animale e prodotti...

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VICOPISANO. «A Pian di Vico destano molta preoccupazione nei residenti i lavori per l’installazione di un forno crematorio destinato all’incenerimento di sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati non destinati al consumo umano».

Lo dice Marrica Giobbi, consigliera comunale della Lega Nord. Che aggiunge: «Il forno, modello Pet, ha una capienza di cento chili, potrà operare cinque giorni alla settimana per otto ore quotidiane suddivise tra mattina e pomeriggio e vedrà impegnato un unico lavoratore. Effettuerà la cremazione di animali di affezione con la relativa restituzione delle ceneri; l’incenerimento delle carcasse di animali deceduti lungo le strade, o quello relativo alle carcasse di animali derivanti da studi veterinari, canili o da allevamenti. La zona è industriale, ma confina con un tessuto urbanistico definito nel raggio di 200 metri da diverse unità abitative. Esiste autorizzazione paesaggistica all’installazione del camino di dieci metri d’altezza attraverso il quale passeranno i fumi di scarico. L’apprensione – prosegue Giobbi – è motivata anche dalla mancanza di chiarezza dell’amministrazione, che invece di spiegare cosa stava succedendo, si è dovuta far sollecitare da una nutrita raccolta di firme di numerosi cittadini che non dormono più sonni tranquilli e che si sono accorti di cosa stava succedendo perché, nell’esecuzione dei lavori di alimentazione del gas, sono stati tranciati dei cavi telefonici ed il tam tam del passa parola velocemente ha raggiunto tutti gli interessati. C’è solo da augurarsi – conclude la consigliera – che il processo d’autorizzazione venga stoppato da un eventuale parere negativo che potrebbe essere motivato dal Comune, ma non pare abbia individuato elementi per poterlo fare, dall’Asl o dall’Arpat».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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