Sicurezza
Rifiuti, bolletta meno cara con un calo del 2 per cento
Due anni fa la prima diminuzione dei costi: merito della raccolta differenziata Ora scattano controlli sul multimateriale e sulle buste usate per l’organico
PONTEDERA. Un altro due per cento, dopo il tre per cento del 2016. Una riduzione importante per la tassa sui rifiuti (Tari) applicata dal Comune di Pontedera. Merito della raccolta differenziata e del lavoro “affidato” ai cittadini che ogni mattina (nella maggior parte dei casi) separano la spazzatura in base al calendario deciso da Geofor e dall’amministrazione comunale. Un’opera che, evidentemente, porta frutti, visto che nel 2017 la quota di raccolta differenziata è stata sopra la soglia del sessantacinque per cento (65,51% per l’esattezza) e che a gennaio il trend è andato in aumento, raggiungendo il 65,90%. Da qui nasce la riduzione decisa dalla giunta del sindaco Simone Millozzi che ieri mattina a Palazzo Stefanelli, insieme agli assessori al bilancio, Marco Papiani, e all’ambiente, Matteo Franconi, ha presentato questa variazione di costi per cittadini e aziende.
Più qualità. Ma siccome, specialmente in campo ambientale, si può sempre fare meglio, nelle prossime settimane saranno avviati controlli sulla qualità dei rifiuti che gli abitanti di Pontedera mettono ogni giorno in strada. Secondo gli amministratori pontederesi, serve uno scatto in avanti sotto questo aspetto, in special modo per quanto riguarda il multimateriale e i sacchetti utilizzati per l’organico. «Nel primo caso – ha detto Franconi – gli operatori di Geofor apriranno direttamente il sacco della spazzatura per controllare se all’interno ci siano i materiali inseriti in questa tipologia di rifiuto. Se venissero riscontrati problemi, verrà catalogato come “non conforme”. Idem per l’organico, ma in questo caso verrà controllato il tipo di sacchetto usato. Se non biodegradabile sarà ritenuto “non conforme”».
Abbassare i costi. E quindi non verrebbero ritirati dagli operatori di Geofor. Questi controlli derivano dalla necessità di ridurre ulteriormente i costi. L’organico inserito in buste non biodegradabili, quando arriva al centro di raccolta, deve essere sottoposto al passaggio nella cosiddetta “macchina spacca sacchi”, mentre il multimateriale che contiene anche altre tipologie di rifiuto va fatto passare sotto la “vagliatrice”. E, nella maggior parte dei casi, va inviato allo smaltimento, insieme all’indifferenziato.
Meno abbandoni. Millozzi, Franconi e Papiani hanno puntato l’attenzione anche sulla riduzione degli abbandoni di rifiuti nella zona della stazione ferroviaria che, negli ultimi anni, era stato oggetto di polemiche. Secondo sindaco e assessori, che non hanno però fornito cifre, ci sarebbe una netta diminuzione per via dell’eliminazione di Igenio e dell’avvio della raccolta porta a porta anche in centro e, appunto, nel quartiere dei Villaggi. Ogni tre mesi viene effettuato il monitoraggio e, a breve, avremo riscontri più concreti rispetto ai primi controlli effettuati di recente.
Tariffa puntuale nel 2019. In tema di rifiuti e di costi, all’orizzonte per Pontedera c’è la tariffa puntuale, quella che si paga in base ai consumi, e non più in base a parametri come i metri quadri e i componenti del nucleo familiare (quest’ultimo solo per le abitazioni). Massimo dal mese di giugno partirà la sperimentazione nelle zone industriali della città e, nei successivi sei mesi, ci sarà il monitoraggio di Comune e Geofor con simulazioni di costi per le imprese. A seconda della qualità dello smaltimento, la tariffa varierà verso una diminuzione o un aumento rispetto a quella attuate, con possibili consigli su come correggere i comportamenti per evitare salassi in bolletta. (a.q.)
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