Sicurezza
Ceccardi querela Guzzanti l’attrice davanti al giudice
La sindaca ha ritenuto diffamatorie le frasi dell’artista prima delle elezioni 2016 «Se vince la leghista appartamenti al posto del teatro». La “leonessa”: una bufala
CASCINA. Susanna Ceccardi speculatrice immobiliare e palazzinara a scapito della cultura? Un’affermazione ritenuta infamante a cui la sindaca, all’epoca dell’accusa aspirante primo cittadino cascinese, rispose con una querela.
Destinataria dell’azione legale l’autrice e attrice Sabina Guzzanti. Era il giugno 2016. Di lì a poco la rivoluzione verde avrebbe portato al governo della città la leonessa leghista e mandato a casa un Pd lacerato da correnti-serpenti. A distanza di quasi due anni la frase della Guzzanti e la conseguente querela della sindaca si sono tradotte in un procedimento penale. La Procura ha chiesto l’archiviazione, non ritenendo le parole dell’attrice, figlia del giornalista Paolo e sorella dell’attore Corrado, lesive dell’onore e il decoro dell’esponente leghista. Ma la sindaca si è opposta e così, a fine aprile, davanti al gip sarà discussa l’opposizione all’archiviazione con Sabina Guzzanti nel ruolo di indagata, difesa dall’avvocato Tommaso Azzaro, e quello della leghista di parte offesa. Un passo indietro per spiegare l’antefatto da cui tutto è nato. Un post su Facebook della Guzzanti dà il via alla querelle. «Lo sapete che a Cascina - scrisse l’autrice - c'è uno degli ultimi centri di produzione teatrali rimasti? Uno spazio magnifico, pubblico non privato, con tre sale per gli spettacoli, sale prove, sala registrazione musicale, spazi per i bambini, foresterie per gli artisti. Un centro culturale attivo tutti i giorni a cui partecipa tutta la popolazione del circondario. Ebbene? Ebbe se vince la sindaca leghista, ribattezzata "la leonessa" da Salvini in persona, la promessa è che il centro di produzione teatrale come ti sbagli sarà chiuso venduto, trasformato in mini appartamenti a beneficio di qualche costruttore amico dei leghisti. Il centro di Cascina è uno degli ultimi legami che abbiamo con la civiltà così come l'abbiamo conosciuta e apprezzata. C'è qualche elettore di Cascina o qualcuno che conosce qualche elettore di Cascina che può intervenire?». Sullo stesso terreno comunicativo, Fb, la risposta della Ceccardi: «Siccome ora non sanno più a cosa appellarsi, incominciano a inventare mega bufale a tre giorni dalle elezioni. La Sabina Guzzanti ha scritto sulla sua pagina di non votare per me perché vorrei chiudere il Politeama per farci gli appartamenti. Ma questa cosa dove l'ha letta? Dove l'avrei detta? Non c'è scritto né sul mio programma, né sui giornali, non l'ho mai detto in nessun confronto e in nessuna altra sede. Forse un uccellino ha raccontato questa bufala alla Guzzanti per sfruttarne la notorietà a scopi elettorali». Il duello a distanza ora si sposta davanti a un giudice che dovrà decidere se archiviare o mandare a processo l’attrice.
Pietro Barghigiani
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