Italia
Un volume di foto con le facce di chi impasta il pane Shalom
FUCECCHIO . «Fu Marco Ponticelli, capo fornaio di Unicoop Firenze, - dice don Andrea Cristiani fondatore di Shalom - che per primo mise la sua faccia sul pane Shalom». Sono passati più di 10 anni da...
FUCECCHIO . «Fu Marco Ponticelli, capo fornaio di Unicoop Firenze, - dice don Andrea Cristiani fondatore di Shalom - che per primo mise la sua faccia sul pane Shalom». Sono passati più di 10 anni da quando è iniziata la storia del pane Shalom all’orfanotrofio di Loumbilà in Burkina Faso. Questo volume realizzato dal giovane fotografo fiorentino Tommaso Tancredi e dal grafico pubblicitario Lorenzo Fiorini verrà presentato domani allo spazio soci Coop di Fucecchio.
Sono 190 pagine, per la maggior parte di foto con didascalie illustrative, con le facce dei panai, le loro mani che impastano e dove vengono raccontate le storie di riscatto arrivato grazie ai panifici sociali realizzati dal Movimento Shalom, Unicoop Firenze e Fondazione il cuore si scioglie. In Burkina i panifici sociali sono quattro e sono finanziati anche grazie al sostegno che viene dalla vendita dello stesso pane che anche nei supermercati toscani viene quotidianamente sfornato: il pane Shalom infatti è in vendita nei negozi di UnicoopFi e una percentuale è devoluto al Movimento Shalom per realizzare panifici sociali in africa.
Alla presentazione di domani parteciperanno l’autore Tommaso Tancredi, don Andrea Cristiani e Irene Mangani vice presidente della Fondazione il cuore si scioglie. Dalla mattina i volontari del Movimento saranno presenti con uno stand promozionale.
«Le foto del volume - scrive don Andrea nell’introduzione del libro - raccontano una storia singolare di valori avvolgenti e trascinanti che danno a questo singolare pane un profumo e un gusto speciale».
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