Sicurezza
In centinaia a Volterra sognando una vita da star
Ieri a Palazzo dei Priori il casting per le comparse del film “Unpromise Land” Le scene verranno girate tra Volterra, Pomarance, Rosignano e l’Isola d’Elba
VOLTERRA. C’è chi ha preso mezza giornata di permesso a lavoro, chi per una mattina ha riposto i libri dell’università e chi ha deciso al volo, quasi per caso, di impiegare un ritaglio di tempo tentanto la fortuna. E se va male, pazienza. Ci sono anche alcuni ragazzi del Santa Chiara, struttura che, tra gli altri servizi, fornisce anche quello di centro di accoglienza per migranti. Si guardano attorno quasi spaesati, anche se sono nell’atrio del palazzo comunale per lo stesso motivo delle altre centinaia di persone presenti: tentare la scalata nel mondo dello spettacolo.
“Unpromised land” è il nome del film che martedì ha cominciato a prendere vita con le prime riprese a Montegemoli, nel Comune di Pomarance, e che verrà girato anche a Volterra, a Rosignano e all’Isola d’Elba. Nel cast anche Kasia Smutniak, attrice e modella polacca. Dalla Polonia arrivano anche il regista della pellicola, Jacek Borcuch e la produzione, affidata alla “No Sugar Films”. Il cast del film, però, non è ancora del tutto completo. Mancano alcune comparse.
Per questo ieri, a Palazzo dei Priori, si è tenuto il casting per la ricerca di bambini dai 6 agli 8 anni, uomini e donne tra i 18 e i 70, uomini originari dell’Africa e una donna sui 40 anni, mulatta. Nell’antico palazzo di Volterra sono arrivate circa mille persone. Cento solamente nella prima mezz’ora di casting. Quattrocento in tutta la mattina. «Avevo già partecipato alla selezione per il film “I Medici”, ma è andata male. Non ho esperienze nel mondo dello spettacolo, ma ho letto dei provini su Facebook e ho deciso di provare», racconta Ylenia Casati, studentessa universitaria di Casole d’Elsa.
Accanto a lei spicca la chioma bionda riccioluta di Fiamma Pierozzi. Tutte e due sono a un passo dalla stanza dove un fotografo le immortalerà con una lavagnetta tra le mani, con su scritto l’età e il numero di riconoscimento per essere, eventualmente, contattate dalla produzione.
«Ho già fatto qualcosa di fronte alla telecamera – spiega Fiamma – ma a livello locale. Mi piacerebbe prendere parte a un film, anche solo come comparsa».
La giovane di San Miniato, comunque, ha il suo bel piano B: «Sto studiando alla facoltà di lettere, l’intenzione è quella di fare la professoressa di italiano». Da chi spera nella svolta a chi con l’obiettivo ha ormai un certo feeling, ma lo considera un puro divertimento.
Tra le aspiranti comparse di “Unpromised land” c’è anche il sosia di Bud Spancer.
Si chiama Alessandro Carpitelli, ha 55 anni ed è volterrano Doc. «Ero tra le comparse de” I Medici 2” e sono stato a Roma perché sono stato contattato, insieme ad altri, per la mia somiglianza con Bud Spencer. Non ho la sua stazza, ma abbiamo lineamenti simili. Con un po’di trucco – spiega Alessandro – sono identico a lui». Nell’atrio di Palazzo dei Priori c’è il pienone. Il servizio d’ordine raccomanda ai presenti di parlare a bassa voce nell’attesa di essere chiamati per il casting. E in mezzo alla folla c’è anche un gruppo di ragazzi africani che sta cercando di capire l’ordine della fila. Parlano tra di loro e sorridono.
«Arriviamo dal centro di accoglienza Santa Chiara di Volterra – spiega Kalim Camara, 22 anni, del Senegal, in Italia da due anni – e vogliamo provare questa avventura. I miei amici arrivano dalla Costa d’Avorio, dal Mali e dal Camerun, ma non parlano ancora molto bene l’italiano. Stiamo frequentando dei corsi per imparare la lingua». Kalim spera in un posto nel film, anche se spera di diventare un calciatore: «Sono un portiere, ma amo giocare anche nelle altre zone del campo. Gioco in una squadra amatoriale di Volterra, ma sogno di diventare un calciatore vero».
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