Il Tirreno

Pontedera

lo ha presentato un cittadino 

Sversamento di gasolio: c’è una denuncia

PONSACCO. La vicenda dello sversamento di gasolio dall’oleodotto Eni in Val di cava, a marzo 2017, non è ancora giunta a termine. Il confronto che vede Eni e Comune da una parte e il ponsacchino...

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PONSACCO. La vicenda dello sversamento di gasolio dall’oleodotto Eni in Val di cava, a marzo 2017, non è ancora giunta a termine. Il confronto che vede Eni e Comune da una parte e il ponsacchino Filippo Cecchetti dall’altra è tutt’oggi in corso. Cecchetti ha tentato di opporsi al passaggio dei mezzi pesanti utilizzati per la bonifica dell’area che, per mesi, hanno transitato sulla strada privata di cui è comproprietario, visto che esiste una viabilità pubblica alternativa, via Pinocchio, poco distante della strada privata. Ma il 21 novembre il Comune ha emanato un’ordinanza “urgente”, autorizzando i mezzi a transitare. Cosa è successo dopo l’ordinanza del 21 novembre scorso? «L’unica attività da parte di Eni è stata quella di consolidare circa 300 metri di terreno che dalla strada privata porta fino al cantiere – spiega Cecchetti – la terra inquinata invece resta dov’era, dalla scorsa estate, coperta approssimativamente con teli. Eppure, nell’ordinanza del novembre 2017, il ministero dell’Interno, i vigili del fuoco e l’Arpat segnalavano la necessità di effettuare le attività di ripristino. Mi domando perché la bonifica sia ferma. Forse con l’ordinanza l’amministrazione considera concluso il proprio lavoro». Cecchetti è amareggiato, ma non disposto a subire gli eventi: «Presumo che i lavori riprenderanno a primavera, quando i bambini avrebbero potuto uscire per tornare a giocare all’aria aperta. Comunque sia, non mollo. Ho presentato una denuncia alla Procura attraverso i carabinieri di Ponsacco; vediamo a chi darà ragione la giustizia italiana».

Gabriele Gasperini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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