Il Tirreno

Pontedera

Alla Iuvo si può lavorare da casa

Andreas Quirici
Alla Iuvo si può lavorare da casa

Nell’azienda di Gello siglato un accordo innovativo per lo smart working

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. L’80% del tempo lavorativo fuori sede, con strumenti in dotazione come pc e smartphone. Il resto, ovviamente, all’interno dell’azienda che in questo caso è la Iuvo di Pontedera, spin off della Scuola Sant’Anna di Pisa. Qui si applicherà il primo accordo sindacale di smart working, mentre si studiano esoscheletri per il campo medicale e quello industriale in joint venture con Össur e Comau che detiene le quote di maggioranza.

Al momento non esistono ancora sul mercato prodotti marchiati Iuvo, ma Nicola Vitiello, cofondatore (insieme anche all’ex ministra e già rettore della Scuola Sant’Anna Maria Chiara Carrozza) e direttore promette che tra pochi mesi dovremo essere pronti per «qualcosa che aiuterà davvero le persone a vivere meglio, sia che si tratti di disabilità che di lavoro».

Il top secret sugli studi effettuati nei laboratori dell’azienda nella zona industriale di Gello è rigoroso. I quindici che lavorano in Iuvo sono tutti laureati (ingegneria, economia e lingue straniere) e vivranno sulla loro pelle quello che pochi giorni fa è stato presentato come un accordo innovativo. Vietato lavorare dalle 20 alle 8,30 e, in teoria, una migliore connessione tra vita privata e sfera lavorativa. Prima di arrivare al l’applicazione nell’impresa di Pontedera, sono stati effettuati test nelle strutture centrali di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) dove gli addetti hanno messo in pratica orari estremamente flessibili. Una scelta, quella di coinvolgere Fca, dettata dal fatto che Comau fa parte del gruppo automobilistico italoamericano. Ora, però, siamo arrivati alla messa in pratica “ufficiale”, in una realtà lavorativa dove vengono studiate e sviluppate strumentazioni davvero speciali.

«L’integrazione tra la ricerca avanzata nella scienza e nella tecnologia ci permette di creare prodotti unici che possono migliorare il modo in cui le persone si muovono ed eseguono specifiche funzioni», ha detto Vitiello il quale si prepara a vivere momenti importanti per la sua creatura: «Ogni giorno ricevo dalle 50 alle 60 email o telefonate di persone con disabilità che ci chiedono soluzioni e aiuti. Ci stiamo adoperando per realizzare prodotti utili. E tra poco saremo in grado di fare annunci. Per adesso il nostro obiettivo è lavorare sodo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa