Sicurezza
Tari, 100 bollettini di pochi centesimi
Le richieste di pagamento si riferiscono alla tassa del 2016 Sepi: all’epoca il gestore era Geofor, ma è stato un errore
CASCINA. Sono un centinaio i cittadini che hanno ricevuto un bollettino di Sepi, per inadempienze nel pagamento della tassa sui rifiuti nel 2016, simile a quello da sette centesimi ricevuto da Alessandro Chiti. «Nessuno degli utenti dovrà pagare o fare nulla – afferma Michele Passarelli Lio, amministratore unico della società di riscossione per conto del Comune di Cascina – Si è trattato di un errore».
Che fosse stato uno sbaglio era già chiaro dai giorni scorsi, quando Il Tirreno ha raccontato la vicenda. Ed era stato proprio Passarelli Lio a dare una prima spiegazione. Ma ieri è tornato sull’argomento, spiegando l’arcano: «Si tratta di bollettini relativi al periodo di gestione di Geofor, i cui dati sono stati inviati a Sepi. Dalla nostra società sono stati spediti i bollettini ricevuti dai cittadini ma che non andavano assolutamente inviati ai residenti di Cascina. E di questo mi scuso. Confermo che le persone che si sono visti arrivare importi irrisori da pagare dovranno cestinare i bollettini che, in realtà, sono avvisi bonari di pagamento».
Poi l’amministratore unico aggiunge che «il sistema informatico di Sepi è impostato con uno sbarramento a due euro. Sotto questa soglia, i pagamenti non vengono richiesti. Trattandosi di dati esterni, questa volta hanno passato i paletti dei software, giungendo nelle case degli abitanti di Cascina. Una motivazione semplice, ma che non cambia la situazione. Quelle richieste di pagamento andavano comunque fermate, perché è assurdo recapitare bollettini con importi di pochissimi centesimi».
Michele Passarelli Lio spiega anche un altro aspetto della vicenda: «Venerdì era arrivata un’altra segnalazione simile a quella denunciata da Alessandro Chiti al call center di Sepi. I nostri dipendenti si erano insospettiti e avevano cominciato a effettuare i controlli. E grazie alle verifiche abbiamo scoperto che di casi più o meno uguali a Cascina ce ne sono circa cento su tremilacinquecento avvisi bonari di pagamento inviati per inadempienze nel pagamento della tassa dei rifiuti nel 2016». (a.q.)
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