Sicurezza
QUEL MONDO SEMPLIFICATO DI ZIA AGATHA
Sipario. Buio sul palco. Entra una sagoma che avanzando verso la platea va prendendo colore mostrando ogni accurato particolare: un cappello di lana, un lungo cappotto rosso, un borsone damascato,...
Sipario. Buio sul palco. Entra una sagoma che avanzando verso la platea va prendendo colore mostrando ogni accurato particolare: un cappello di lana, un lungo cappotto rosso, un borsone damascato, due scarpe con la punta all’insù. Un ombrello con la testa di pappagallo e si direbbe volata sul palco Mary Poppins. Ma lei non ha grosse lampade e specchi indisponenti nella borsa, solo un uovo d’oca e un lavoro a maglia che non vuol prendere forma. Dopo il faccione virile di Margareth Rutherford o il cipiglio di Geraldine McEwan, qui è l’amabile sorriso di Maria Amelia Monti a prestare volto e voce al personaggio letterario di zia Agatha.
Gli attori sono convincenti nel delineare caratteri dei personaggi, eccessivi sì, ma credibili, ognuno con la sua carta d’identità completa di ogni possibile utile indizio. Entrano ed escono dalle porte nascoste nella scena, corrono su e giù per le scale della grande casa senza colore fatta di grate di ferro e rami secchi in controluce, una trappola della quale anche noi facciamo parte. La giostra gira frenetica attorno a Miss Marple e gli ingredienti per questo primo piatto sono tutti in pentola, l’intreccio famigliare è amalgamato a dovere, sta cuocendo a fuoco vivo, sfrigola, frigge, una furibonda lite e... Bang! Buio. Spari. Luce: il delitto è servito. Lo chef scoperchia il vassoio. Da una quinta laterale esce, caldo, profumato, cotto a puntino, un bel cadavere. Aspettiamo il secondo, le indagini. Dove, quando, perché? È stata Miss Scarlett in cucina col candeliere? Si cerca l’indizio, la parola sbagliata. I sospettati sono tutti lì, noi testimoni abbiamo assistito impotenti al fattaccio. Eppure ci è sfuggito qualcosa, un particolare che nessuno ha notato tranne te. Miss Marple, ora la scena è tutta tua. E mentre alle tue spalle gli attori ripetono ogni movimento di quel complicato balletto, eccoci servito il dessert, la soluzione. Perfetto, in quel mondo semplificato della Christie tutto torna. Ti congedi uscendo come sei entrata, una silhouette inghiottita dalla luce. Applausi. Buio. Sipario.
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