Il Tirreno

Pontedera

Lo seguono fin sotto casa per rapinarlo

di Stefano Taglione
Lo seguono fin sotto casa per rapinarlo

Tremenda disavventura per un commerciante di San Giuliano che vive a Cascina, erano in quattro 

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SAN GIULIANO TERME. Il complice che guidava l’auto è convinto di averlo già visto. «Era un viso noto. Ma ci ho pensato dopo», ricorda l’uomo – ancora spaventato – toccandosi la testa dove nel frattempo è spuntato un bernoccolo. È una bruttissima disavventura quella capitata a un commerciante di San Giuliano Terme che abita a Cascina. Uscendo dal suo negozio, infatti, potrebbe essere stato seguito per chilometri fino a casa (nel comune di Cascina) fin quando tre banditi sono scesi da un’auto – mentre il quarto aspettava a bordo – per picchiarlo e rapinarlo dell’incasso della giornata, diverse centinaia di euro secondo un primo calcolo.

A raccontare l’accaduto è direttamente il negoziante, che chiede l’anonimato ed è per questo motivo che non viene indicata né la sua identità, né il luogo dell’aggressione, a pochi metri da dove vive. «Lo faccio non tanto per me – dice – quanto per chi mi conosce. Fisicamente sto bene, quindi non voglio che le persone si preoccupino per la mia salute». La vittima è ancora spaventata: fatica a credere a ciò che è accaduto solo poche ore prima. «La cosa strana è che non sono andato diretto a casa, ma ho fatto una deviazione. Ho certamente il sospetto che mi abbiano seguito, ma non la certezza matematica. L’ho detto anche alla polizia: di sospetti ne ho duemila».

Una volta sceso dalla macchina per rincasare, l’imprenditore non ha fatto in tempo a percorrere dieci metri che si è trovato accerchiato dai tre criminali, con il quarto a bordo con il motore acceso. «Due erano dietro di me e uno davanti – sostiene la vittima dell’aggressione – e a un certo punto ho sentito un colpo fortissimo alla testa. Forse arrivava dalle mie spalle. Mi avevano colpito e dopo mi hanno sfilato il portafoglio svuotandolo completamente. Dentro c’era l’incasso della giornata, lo avevo portato via per evitare furti in negozio».

Il commerciante ha deciso di non andare al pronto soccorso, pur denunciando immediatamente l’ accaduto alle forze dell’ordine. «Se ho mai visto quei banditi? Non lo so, ma il guidatore ( di carnagione bianca) mi sembra di averlo già notato da qualche parte. Non so chi sia, ma non mi è parsa una faccia sconosciuta. Purtroppo nessuno ha assistito alla rapina e in zona non ci sono telecamere. La strada in quel momento era buia».

L’imprenditore ha subito tentato una reazione, forse colpendo uno dei banditi con un pugno, poi per proteggersi dal branco ha cercato di buttarsi sull’automobile usata dal gruppo di malviventi. «Se a qualcuno dovesse capitare ciò che mi è successo – conclude l’imprenditore di Cascina – il mio consiglio è di non reagire. Erano troppi, che cosa potevo fare? Purtroppo è andata così. Ma sto bene, questo è l’importante. Sarebbe meglio, però, che certe cose non accadessero mai più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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