La manifestazione
Devasta il liceo scientifico: arrestato un sanminiatese
L’uomo nella notte si è introdotto all’interno della scuola superiore Marconi mettendo ko due distributori automatici: scoperto grazie a un allarme innovativo
SAN MINIATO. Quando i carabinieri lo hanno arrestato aveva uno zainetto pieno di monete, un paio di guanti e una torcia per illuminarsi la strada verso il furto. È stato colto in flagrante e liberato dal giudice del Tribunale di Pisa (che però ha convalidato l’arresto) Juri Mannucci, l’uomo che nella notte fra venerdì e sabato ha devastato due distributori automatici di cibo e bevande all’interno del liceo scientifico Guglielmo Marconi di San Miniato.
Mannucci – difeso dall’avvocato Massimiliano Soldaini – è accusato di furto aggravato, visto che si sarebbe introdotto nell’istituto superiore per rubare l’incasso delle macchinette, le quali avrebbero subìto danni «per circa tremila euro», spiega il titolare dell’impresa dalla quale sono state noleggiate, la Coffee Vending System dell’imprenditore Enrico Panchetti. «Purtroppo per arraffare qualche spicciolo subiamo danni per migliaia di euro – spiega il titolare della società di San Miniato – L’ultimo raid risale al 9 marzo, sempre nella stessa scuola».
Panchetti, proprio per contrastare gli atti vandalici, ha messo a punto un innovativo (ed efficace) sistema di allarme. Funziona così: appena il distributore viene scosso, partono degli sms ai titolari dell’impresa, in grado fin da subito di risalire alla macchinetta in procinto di essere forzata. «È grazie a questo congegno che abbiamo immediatamente avvisato gli uomini dell’Arma – spiega Panchetti – subito intervenuti sul posto».
È molto soddisfatto dell’operazione – e anche dell’innovazione introdotta da Panchetti – il preside del liceo scientifico Marconi di San Miniato, Pierluigi Robino. «Parliamo di un problema serio – dice il dirigente scolastico – ma stiamo lavorando molto bene. Ringrazio i carabinieri di San Romano, con i quali la collaborazione si dimostra sempre più proficua. I proprietari dei distributori automatici, inoltre, stanno facendo il massimo, visto che ogni giorno vengono a prelevare gli incassi. Anche loro sono parte lesa e purtroppo se questi episodi iniziano a diventare un’abitudine i ragazzi rischiano di pagare di più l’acqua e le merendine, visto che la ditta in qualche modo da questo ammanco dovrà pur rientrare».
Secondo Panchetti, almeno finora, la carenza di allarmi e servizi di vigilanza in molte strutture pubbliche fa in modo che «i ladri vanno a colpo sicuro sui distributori automatici». «Le strutture private, invece, sono un po’ più protette – conclude l’imprenditore – e questo fa sì che negli enti pubblici le nostre macchinette siano considerate un bancomat quasi sicuro, meglio di un negozio». Ma stavolta, grazie all’allarme introdotto dall’imprenditore di San Miniato, il ladro è stato arrestato.
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