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Furto da ventimila euro all’Asd Granciclismo

Furto da ventimila euro all’Asd Granciclismo

Il colpo è stato messo a segno a Cascina nella notte tra mercoledì e giovedì  I ladri hanno rubato sette bici da corsa, cinque paia di ruote e altri oggetti

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CASCINA. Cinque bici da corsa, sette paia di ruote e alcuni accessori. Per un totale di 20mila euro. Ladri professionisti, che con ogni probabilità sono già all’opera per cercare di rivendere la merce. Magari su un sito di commercio online, come accade spesso.

Il pagamento avviene sul conto corrente di una banca di un paese fuori dall’Unione Europea, in modo che il movimento non possa essere tracciato. I furti di biciclette sono sempre di più. Perché i pedali piacciono e in questo settore gli affari, soprattutto illeciti, viaggiano a gonfie vele. Nella notte tra mercoledì e giovedì è stata saccheggiata la sede dell’Asd Granciclismo, storica associazione sportiva con una sessantina di tesserati, tutti amanti dei gioielli a due ruote. Una realtà nata nel 1998, che di recente ha inaugurato la sua nuova sede, in via Toscoromagnola, a Cascina. E che è stata “festeggiata” anche dai ladri. Con un danno enorme.

«Qualcuno ha forzato l’ingresso e si è portato via quanta più roba possibile. Presumibilmente – racconta Giulio Galleschi, consigliere dell’associazione e figlio del presidente dell’Asd Granciclismo, Luciano Galleschi – si è trattato di un gruppo di professionisti, che ha agito in pochi minuti, con l’ausilio di un grosso furgone per trasportate gli oggetti rubati». Un gesto vigliacco, che però non ferma la passione e, soprattutto, l’attività dell’associazione, come spiega ancora Galleschi: «Domenica saremo a Camaiore con la nostra squadra, a partecipare alla gran fondo della Versilia. Non sarà certo il furto a fermarci».

Alcune delle bici rubate appartenevano ai tesserati dell’Asd Granciclismo. «C’è un mercato parallelo, che si snoda su internet. Su siti conosciuti, ma anche e soprattutto su piattaforme slovene e croate. Angoli nascosti – conclude Galleschi – dove è facile rivendere oggetti rubati. Il mio appello è agli appassionati: non comprate bici vendute da chi fornisce numeri di telefono stranieri e propone pagamenti su conti esteri. Così aiutate i delinquenti».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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