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Pontedera

Morto alla Locatelli, al processo acquisite nuove testimonianze

Sono stati sentiti altri testi dell’accusa nel processo per omicidio colposo in cui sono imputati gli imprenditori Giacomo Locatelli, 52 anni, della provincia di Brescia e Marcello Saitta, 44 anni,...

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Sono stati sentiti altri testi dell’accusa nel processo per omicidio colposo in cui sono imputati gli imprenditori Giacomo Locatelli, 52 anni, della provincia di Brescia e Marcello Saitta, 44 anni, di Ponteginori. Davanti al giudice Luca Salutini e al pm Paola Rizzo il dibattimento ha acquisito le testimonianze ritenute utili per ricostruire le responsabilità sulla morte di Dzevdet Ferati, 42 anni, di origini macedoni. Era un operaio edile, dipendente dell’azienda edile di Marcello Saitta di Ponteginori, e morì folgorato nell’agosto 2014 mentre stava lavorando all’interno della Locatelli Saline di Volterra. L’ipotesi più probabile resta quella che l’operaio sia stato raggiunto, per cause da accertare, da scariche elettriche che ne causarono la morte. La vittima lavorava per Saitta da circa un mese. Una morte che provocò molte polemiche, quella dell’operaio di origini macedone, che avvenne «nell’indifferenza generale», visto che i rappresentanti dei lavoratori provarono a parlare con i dipendenti per far interrompere il turno, ma il lavoro proseguì quasi come se niente fosse accaduto.



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