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Dalla Valdera al primo tour I Wind Rose vanno forte
La band folk metal nata tra Ponsacco e Pontedera nel 2009 ha milioni di fan Tra aprile e maggio salirà sul palco in quaranta date in giro per l’Europa
PONTEDERA. Sono nati solamente nove anni fa e oggi hanno quaranta date fissate in tutta Europa per il loro primo tour, che si snoderà tra aprile e maggio. Gli esperti li disegnano addirittura come gli inventori di un nuovo genere musicale: il “Dwarven metal”. Tradotto: metallo nanico.
La loro musica è folk metal, un genere che unisce i suoni folk, e quindi strumenti tipici della tradizione medievale, a melodie decisamente moderne, create con l’ausilio di chitarre elettriche e altri elementi. Si chiamano Wind Rose e sono cinque giovani di Pontedera, Ponsacco e Calci con la voglia di spaccare il mondo a suon di concerti. Il sogno prende vita nel 2009 tra due scuole di musica della Valdera. La Glenn Gould, dove Federico Meranda, il tastierista, ha studiato pianoforte classico, e la Artwork Village di Ponsacco, in cui Claudio Falconcini, nella vita chitarrista, ha costruito il suo bagaglio da musicista. E dove ha studiato anche Francesco Cavalieri, cantante. Loro sono studenti innamorati del pentagramma, mentre Cristiano Bertocchi è insegnante di basso, proprio nella stessa scuola.
I quattro si conoscono e capiscono subito che può sbocciare qualcosa di interessante. All’inizio suonano come cover band poi, nel 2012, pubblicano il loro primo album, “Shadows over Lothadruin”. Ci prendono gusto, si divertono. Via con un altro prodotto. Nel 2015 esce “Wardens of the west wind”. Arrivano i complimenti delle riviste del settore, e con loro anche i primi fan. I Wind Rose cominciano a suonare in Europa e nel 2017 fanno il botto con il terzo album, “Stonehymn”.
Il videoclip del singolo di uscita “to Erebor”, ispirato ai nani del mondo fantasy di Tolkien, raggiunge presto 70mila condivisioni e super 4 milioni di visualizzazioni in soli cinque giorni su Facebook. I numeri sono micidiali anche su Youtube: un milione di visualizzazioni in sei mesi. Fioccano gli inviti agli eventi: i Wind Rose arruolano Federico Gatti, batterista riminese, l’unico del gruppo che non ha radici in Valdera, e volano in Inghilterra, Repubblica Ceca, Spagna, Germania e, a inizio 2018, addirittura in Giapppone. E ora è tutto pronto per il tour: dalla Finlandia alla Spagna. Resta un neo, però, nell’impennata di notorietà dei Wind Rose:
«Non abbiamo ancora suonato nella nostra città», dice Federico Meranda, che chiude con una richiesta: «Non è che qualcuno può trovarci uno spazio per la prossima Notte Bianca? » .
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