Il Tirreno

Pontedera

BERGONZONI TRA RISATE E SORRISI AMARI

di PAOLA LUPICA
BERGONZONI TRA RISATE E SORRISI AMARI

Alessandro Bergonzoni ha rappresentato il suo nuovo spettacolo “Sii” al Teatro Verdi a Santa Croce. Per quasi un'ora e mezza Bergonzoni ha recitato un monologo su un palcoscenico con una scenografia...

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Alessandro Bergonzoni ha rappresentato il suo nuovo spettacolo “Sii” al Teatro Verdi a Santa Croce. Per quasi un'ora e mezza Bergonzoni ha recitato un monologo su un palcoscenico con una scenografia essenziale, utilizzando impalcature in cui o su cui spesso si nascondeva facendo echeggiare solo la sua voce. Nel silenzio solo la sua voce. Un monologo farneticante: paradossi surreali, modi di dire comunemente ripetuti senza soppesare le parole, quesiti che rimangono senza risposta. Domande argute, dubbi che condurrebbero a riflessioni, ma il cervello necessita di più tempo e Bergonzoni il tempo non lo dà. Il ritmo è incalzante e incessante. Non c'è spazio, né tempo per fermarsi. Nessuna tregua. Le domande sono tante, troppe, ossessive. I paradossi surreali, i modi di dire e i sensi letterali usati nei linguaggi correnti sono superficiali e poco appropriati. Strappa risate e sorrisi amari. Un monologo delirante. Un affanno. Un vortice. Un ritmo ossessionante. Un comico filosofo.



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