Il Tirreno

Pontedera

teatro era 

“Uno zio Vanja” per indagare sulla crisi di oggi

PONTEDERA. Domani alle 21 e domenica alle 17.30 al Teatro Era di Pontedera “Uno zio Vanja”. La malinconica tragedia delle aspirazioni deluse di persone che, a forza di pensare, hanno finito per...

1 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Domani alle 21 e domenica alle 17.30 al Teatro Era di Pontedera “Uno zio Vanja”.

La malinconica tragedia delle aspirazioni deluse di persone che, a forza di pensare, hanno finito per rinunciare ad agire o che tentano di reagire, ma falliscono mettendosi in ridicolo. Vinicio Marchioni dirige e interpreta con Francesco Montanari “Uno zio Vanja” di Čechov nell’adattamento di Letizia Russo. Con Milena Mancini, Lorenzo Gioielli, Nina Torresi, Andrea Caimmi, Alessandra Costanzo, Nina Raia. Rileggendo il testo, Marchioni ha trovato che la vecchia piantagione piena di debiti al centro del dramma ricordasse la crisi del nostro Paese, la nostra mancanza di fiducia e speranza. In questa nuova versione di Zio Vanja, i protagonisti ereditano un teatro di provincia, in uno dei luoghi fortemente colpiti dagli ultimi terremoti. Quelle macerie sono una metafora della nostra situazione.

In fondo è a questo che Čechov ci invita: capire quanto sia meschina l’esistenza borghese, priva di slanci e di entusiasmi, così mediocre e vuota, per inventarsene una diversa. E uscire dalla gabbia che ci siamo fabbricati per diventare uomini migliori. Biglietti € 20, ridotto 18; studenti € 12. Acquisto anche alla biglietteria Teatro Era, tel. 0587 213988 fino a domani dalle 16 alle 19.30.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web