Il Tirreno

Pontedera

Multa cancellata al vice comandante, in due sotto processo

Pietro Barghigiani
Multa cancellata al vice comandante, in due sotto processo

A giudizio Lensi e l’attuale capo della municipale di Cascina Migliorini: «Su quel tratto la sosta era libera. Sbagliò il vigile» 

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’auto in sosta in un tratto senza strisce blu, ma con una segnaletica discutibile. La multa del vigile urbano intransigente. La cancellazione del verbale. Una sequenza che, accompagnata da un esposto in Procura, ieri mattina è diventata un rinvio a giudizio per il vice comandante della municipale, Tiziana Lensi, originaria di Livorno, e l’attuale capo dei vigili di Cascina, Paolo Migliorini, all’epoca numero due della polizia locale pisana. I ruoli dei protagonisti spiegano il processo. Lensi è l’automobilista che aveva lasciato la macchina in via Battisti nelle vicinanze del comando in un posto che riteneva libero dall’obbligo del ticket. Migliorini è il funzionario che aveva annullato la multa convinto, ora come allora, che quel tratto fosse di sosta gratuita.

Per Lensi l’accusa è di falso e abuso d’ufficio in concorso con il collega che risponde solo di quest’ultimo reato. Entrambi sono difesi dall’avvocato Carlo Lombardi che ieri, nel corso dell’udienza davanti al gup Pietro Murano, ha chiesto una sentenza di non luogo a procedere per i suoi assistiti. L’accusa è sostenuta dal pm Giovanni Porpora che ritroverà i due imputati il 4 luglio davanti alla sezione collegiale del Tribunale per la prima udienza.

All’origine del caso, datato 2016, la solerzia di un agente della polizia municipale che aveva dei risentimenti verso la vice comandante Lensi. L’ha seguita nei suoi spostamenti in auto e quando ha ritenuto di averla colta in fallo ha agito sicuro del risultato. Armato di penna e verbale ha adagiato il foglietto rosa (sui 40 euro il conto) sul tergicristallo dell’auto contestando l’infrazione rubricata come parcheggio fuori dagli spazi. Quando la funzionaria ha visto il verbale si è presentata da Migliorini e, determinata nel fare valere le sue ragioni, ha chiesto e ottenuto l’ annullamento. Ieri il rinvio a giudizio. I due funzionari sono amareggiati per il processo che dovranno sostenere e le accuse da cui devono difendersi. Migliorini mantiene la serenità di chi confida nel giudizio del Tribunale.

«Gli atti istitutivi dell’area di sosta non c’erano – spiega –. Il vigile ha fatto la multa per la violazione dell’auto fuori dagli spazi. Anche la Pisamo scrive che lì non c’è il divieto di sosta. Ripeto, non esistono né la delibera istitutitva, né l’ordinanza per l’area di sosta. È un dato oggettivo. Il comandante Michele Stefanelli ha disposto pochi mesi una ricognizione scoprendo che non c’è l’ordinanza per quel tratto di strada».

Il comandante della municipale di Cascina spiega anche perché non ha scelto di farsi giudicare con rito abbreviato, sulla base degli atti. «Perché al processo saranno sentiti tutti – sottolinea –. E, soprattutto chi ha fatto la multa. Dovrà dire cosa ha visto sul palo al civico 115 di via Battisti. C’era un segnale di divieto di sosta o non c’era niente? E se c’era il divieto di sosta perché la multa è stata fatta per sosta fuori dagli spazi? Perché se il divieto di sosta non c’è a livello di segnaletica allora la contravvenzione non doveva essere fatta e l’imputazione decade. Dispiace trovarsi in queste situazioni, ma sono convinto di avere fatto la cosa giusta annullando quella multa immotivata».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web