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L’ultimo saluto a Gillo Dorfles
Lajatico: il funerale del critico d’arte scomparso venerdì a 107 anni a Milano
LAJATICO. Si sono svolti il 5 marzo nella chiesa di San Leonardo, a Lajatico, i funerali di Gillo Dorfles teorico e critico d’arte attivo anche come artista, morto venerdìscorso nella sua casa a Milano. Nato a Trieste nel 1910, Dorfles avrebbe compiuto 108 ad aprile. Era legato a doppio filo con Lajatico. Un rapporto speciale nato quando i genitori del critico d’arte cercavano un luogo dove trasferirsi.
«Dopo aver visitato vari luoghi della Toscana – raccontava – abbiamo scelto questa terra inserita nel Volterrano, zona che amo molto e che ha particolari caratteristiche paesaggistiche che non si trovano altrove».
Nel 2011 Dorfles era stato nominato assessore onorifico alla Cultura e alle arti del Comune di Lajatico.
«Di lui ricorderò lo stile sempre essenziale: come le sue parole, mai una di troppo, mai retoriche. Certamente mancherà alla cultura italiana». Così lo ha ricordato dall’altare, ieri, il sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri: «Siamo orgogliosi di sapere che Lajatico è stato per lui luogo di ispirazione artistica e produzione letteraria» ha detto ancora Barbafieri, ricordando i lunghi soggiorni estivi che Dorfles trascorreva nella sua villa a Lajatico.
La famiglia ha voluto una cerimonia semplice, per ricalcare in maniera fedele il carattere di Gillo, contrario per natura agli eventi in pompa magna. Un uomo che amava l’essenziale, tanto da averne fatto uno stile di vita. Non a caso, il 5 marzo, non c’erano fiori vicino alla bara di Dorfles. Il critico d’arte non li amava e i familiari hanno deciso di rispettare i suoi gusti. In chiesa c’erano i nipoti, Piero e Giorgetta, e molte personalità di spicco territorio nell’ambito delle forze dell’ordine: dalla guardia di finanza ai carabinieri, passando per il prefetto, Angela Pagliuca. Alla celebrazione hanno partecipato anche molte persone del paese, colpite dalla scomparsa di quello che era diventato un simbolo per la comunità.
All’ultimo saluto a Gillo Dorfles hanno preso parte anche l’architetto Alberto Bartalini e il professor Stefano Stacchini. Alla fine del funerale è stato suonato un brano del compositore Johann Sebastian Bach, amato da Dorfles.
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