E ora l’allarme arriva dai fiumi in piena
La protezione civile monitora la situazione di Cascina, Era e Cecina. Nei prossimi giorni è prevista pioggia
PONTEDERA. E ora, passata la tormenta di neve e il successivo ghiaccio, il pericolo arriva dalla piena dei corsi d’acqua. Fiumi principali e affluenti sono monitorati dalla protezione civile, su indicazione della Regione Toscana, per le piogge cadute dopo le nevicate e lo scioglimento della neve. In Valdera sorvegliati speciali sono il Cascina e l’Era. Il primo ieri pomeriggio a Capannoli aveva raggiunto 6,41 metri, un valore vicino al primo livello di guardia di sei metri e mezzo.
In Valdicecina, invece, l’attenzione è rivolta al fiume Cecina che ieri sera ha messo in allarme i Comuni di Pomarance e Montecatini. Controlli serrati lungo il corso d’acqua che per molti mesi ha, invece, fatto preoccupare per la siccità, dovuta alle scarse piogge. In queste ore si incrociano le dita e si spera che i danni e i disagi del maltempo siano finiti qui e che la piena dei fiumi sia solo una eventualità da tenere sotto controllo.
Ieri sera alle 19 era prevista l’ondata di piena del fiume Cecina a Ponteginori, nel Comune di Montecatini Valdicecina, ma l’acqua è passata, gli argini si sono riempiti, ma hanno retto. Ma l’allarme si è diffuso Il problema, semmai, sarà per i prossimi giorni, visto che le previsioni del tempo non promettono niente di buono. Oggi, dicono dalla Protezione civile della Valdera, è prevista pioggia. Domani ci dovrebbe essere una tregua, ma da lunedì ricominceranno le precipitazioni, secondo alcune indicazioni, anche abbondanti. Così, c’è da temere che i fiumi, già carichi della neve caduta mercoledì e sciolta ieri, s’ingrossino ancora di più, provocando esondazioni.
Addetti della Protezione civile, quindi, in allarme costante per monitorare la situazione dei corsi d’acqua e avvertire la popolazione nel caso in cui si dovessero verificare pericoli imminenti dovuti alle piene.
Non finisce quindi il lavoro degli amministratori comunali alle prese con questa nuova situazione dopo ore trascorse tra le centrali operative e le strade per coordinare, e in alcuni casi partecipare in prima persona, le operazioni di ripristino della viabilità ostruita da neve e ghiaccio.
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