Sicurezza
«La sindaca leghista vanta risultati di giunte precedenti»
CASCINA. Dopo il Pd, anche Giovanni Greco di Liberi e Uguali interviene sul mancato finanziamento per le mura di Cascina. «Le mura del pianto: potrebbe sembrare, questo, un commento di pura...
CASCINA. Dopo il Pd, anche Giovanni Greco di Liberi e Uguali interviene sul mancato finanziamento per le mura di Cascina.
«Le mura del pianto: potrebbe sembrare, questo, un commento di pura propaganda elettorale, alla vigilia del voto di domenica prossima. Magari! – scrive Greco – Se i cascinesi attendevano la certificazione del come non si amministra un Comune, puntuale, è giunta la bocciatura del finanziamento del progetto di riqualificazione delle mura da parte della Regione: non si tratta del destino cinico e baro, né di un complotto bolscevico di comunisti dispettosi. È, molto banalmente, il frutto di un modo di governare che antepone il “grande” palcoscenico nazionale al duro lavoro quotidiano sul territorio, è la passione per la ribalta mediatica in danno alla fatica da svolgere tra le “genti di stirpe moritura”».
«Ormai proiettata verso grandi traguardi, la sindaca Susanna Ceccardi – prosegue Greco – ha ridotto Cascina a una figurina da esibire per saziare il proprio egocentrismo. La black list della sua amministrazione si allunga a dismisura. Dalla bocciatura del Tar sulla Tinaia al distretto socio – sanitario ancora da vedere, dalla mancata bonifica della Decoindustria al bilancio della Città del Teatro ormai evaporato, dalla mancata realizzazione della cassa di esondazione alla perdita di finanziamenti per la realizzazione di nuove scuole, un’incapacità che paradossalmente produce anche effetti positivi come la mancata riapertura del corso rimasto pedonale».
«Per la Lega e i suoi alleati il governo del Comune di Cascina è sempre più simile ad un pugno di mosche – incalza Greco – Possono esclusivamente vantare i risultati delle amministrazioni precedenti, come farsi belli con il Nobel per la fisica, grazie all’antenna interferometrica voluta dalle giunte di sinistra, e godere dei finanziamenti ottenuti grazie a progetti messi a punto da persone che non avevano da perdere tempo in selfie o in comparsate tv. Il tempo dell’avanspettacolo sta per finire. È tempo di una ritrovata serietà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
