Il Tirreno

Pontedera

CROCE IN STRADA E DELIZIA PER GLI OCCHI

di TOMMASO SILVI
CROCE IN STRADA E DELIZIA PER GLI OCCHI

Il freddo siberiano da una parte. La potenza dell’Atlantico dall’altra. E la bomba bianca è servita. Nella serata di mercoledì a ovest si è spalancata la porta all’ennesima perturbazione dell’inverno....

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Il freddo siberiano da una parte. La potenza dell’Atlantico dall’altra. E la bomba bianca è servita.

Nella serata di mercoledì a ovest si è spalancata la porta all’ennesima perturbazione dell’inverno. Stavolta, però, ad accogliere la precipitazione c’era il grande freddo. Tre giorni di gelo sono bastati alla Toscana per confezionare un cuscino d’aria glaciale perfetto, che ha garantito una delle nevicate più importanti degli ultimi trent’anni. I fiocchi hanno baciato tutta la Toscana. Pisa, Pontedera, Volterra, l’alta Valdera. Un’apoteosi nevosa che da una parte ha regalato cartoline suggestive, come piazza dei Miracoli completamente imbiancata, mentre dall’altra ha fatto registrare disagi di vario genere, a macchia di leopardo, in provincia.

Rallentamenti, scuole e uffici chiusi, difficoltà per i mezzi pesanti. E tanto sale sparso per le strade, che però non ha fermato la corsa della “dama bianca”. Il freddo targato Siberia ha retto fino al mattino di giovedì. Poi è stato scalzato, a poco a poco, da correnti calde di scirocco.

Che non hanno fatto innalzare, almeno in un primo momento, le temperature al suolo, bensì quelle in quota. Il fiocco di neve, quindi, nella sua discesa dal cielo si è trasformato in pioggia, poi, una volta giunto quasi a terra, ha trovato di nuovo una temperatura rigida, ghiacciando ancora, seppur parzialmente.

Questa dinamica ha portato, nella mattinata di ieri, al pericoloso fenomeno del gelicidio. Acqua che, cadendo a terra, diventa immediatamente ghiaccio. In alcune zone della Toscana è durato appena pochi minuti, in altre, invece, è andato avanti per ore, terrorizzando gli automobilisti. Di certo c’è che la neve, quella vera, mancava un po’a tutti.

E infatti ieri, quando Pisa si è svegliata coperta di bianco, in molti si sono divertiti a fotografare la città innevata. Anche a Pontedera, sul ponte Napoleonico, non sono mancati i tradizionali scatti all’Era avvolto dagli argini bianchi. È la neve. Croce della vita quotidiana e delizia degli occhi. Il gelo sta salutando la Toscana. Prima di andare, però, ha lasciato il suo inconfondibile regalo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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