Il Tirreno

Pontedera

Donna coraggio «Vi racconto la mia malattia»

di Tommaso Silvi
Donna coraggio «Vi racconto la mia malattia»

Francesca Masi ripercorre il suo inferno A fine aprile pubblicherà anche un racconto 

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PONTEDERA. C’è una donna che ha fatto un patto con la felicità. E con la vita. Combatte, soffre, ricorda, si emoziona. Ma il sorriso l’accompagna. Sempre. «Perché ho ridisegnato i valori della mia vita, spostato le mie priorità, rivitalizzato la mia identità». E poi c’è la potenza dei social network, la scelta delle parole, la bellezza di condividere un pensiero con chiunque. Prima digitandolo dal suo computer, poi consegnandolo alla carta. Ci sono voluti due anni, poi Francesca Masi ha firmato il suo accordo definitivo con la vita. L’ha presa per il collo, l’ha guardata diritta negli occhi e si è fatta forza: «Non mi fai paura». Un’eroina dai capelli corti e gli occhi scintillanti. Con l’anima da guerriera e i modi di fare da mamma premurosa. Francesca, 43 anni, di Peccioli, è uscita allo scoperto nei giorni scorsi. «Ho una malattia rara, è un cancro», ha scritto sul suo profilo Facebook, proseguendo con una cascata di pensieri e riflessioni: «Io questa malattia l’ho addosso da due, quasi tre anni, e a parte i miei familiari, non se n’è accorto nessuno». Il post di Francesca Masi in poche ore ha scosso la rete.

«Mi hanno scritto decine di persone. Alcune di queste, malate, mi hanno ringraziato – racconta Francesca – dicendomi che io ho trovato le parole giuste anche per loro, che sono riuscita a scrivere al mondo ciò che loro non sono mai riusciti a dire neppure ai loro familiari».

Francesca oggi sta bene. Grazie a un gruppo di ricercatori dell’ospedale di Careggi potrà convivere col “mostro” per parecchi anni. Domandolo. «Questa malattia ha reso arido il mio midollo – scrive Francesca su Facebook – non il mio animo». Psicologa da più di dieci anni, Francesca Masi si occupa di problematiche emotive e relazionali, per l’infanzia e l’età adulta, con un’attenzione particolari all’ambito familiare.

Nel 2012 ha fondato Handling onlus, un’associazione no profit, che si occupa di fornire servizi psicologici per famiglie a prezzi molto agevolati.

La storia di Francesca è diventata anche un libro.

Che uscirà a fine aprile e che potrebbe diventare una lettura di formazione per i tanti medici impegnati nella lotta al cancro. «Nel mio racconto si parlerà di una famiglia normale, come ne esistono tante, che improvvisamente viene stravolta dalla malattia. Come una forte ventata improvvisa su un tavolo pieno di fogli di carta. Ma non è una biografia», spiega ancora Francesca. Forte. Decisa. Granitica. Ma anche fragile, e fiera di esserlo.

«Quando ho saputo di essere malata – rivela Francesca – ho pensato a come sarebbe cambiata la mia vita. E soprattutto a come avrei fatto ad andare a sciare con mio figlio. Mi dissero che sarei stata stanchissima per lunghi periodi a causa delle cure». Un filo di emozione taglia gli occhi di Francesca. La donna coraggio che combatte il cancro mettendolo a nudo. «Ora sto bene e passo molto tempo a fare la lotta con mio figlio. Battaglia vinta? Non lo so, ma di sicuro sono felice».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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