Lutto
Daspo, telecamere e luci le soluzioni in difesa di via Roma
PONTEDERA. «Bisogna estendere gli interventi in fatto di sicurezza e lotta al degrado, che la nostra associazione ha concordato con il Comune alla fine dell’anno scorso, anche per il tratto di via...
PONTEDERA. «Bisogna estendere gli interventi in fatto di sicurezza e lotta al degrado, che la nostra associazione ha concordato con il Comune alla fine dell’anno scorso, anche per il tratto di via Roma, vicino all’ospedale. Raccogliamo il grido di allarme che arriva dai commercianti e ci faremo loro portavoce con l’amministrazione comunale», dicono da Confesercenti, dopo l’allarme lanciato da alcuni commercianti di via Roma, esasperati dai troppi furti. Confcommercio, invece, chiede di utilizzare maggiormente il provvedimento del Daspo urbano.
Luca Sardelli, presidente della Confesercenti Toscana Nord Area Valdera, chiede di rilanciare quel protocollo sulla sicurezza che l’associazione aveva firmato con Comune e prefetto nel dicembre scorso: «In quell’occasione avevamo fatto un ottimo lavoro insieme al sindaco Simone Millozzi e agli assessori Matteo Franconi e Angela Pirri. Avevamo portato proposte concrete sia in fatto di sicurezza che di decoro urbano, come l’individuazione delle strade dove potenziare l’illuminazione pubblica, installare la videosorveglianza ma anche mettere nuovi cestini per i rifiuti. Crediamo che questo protocollo che il Comune aveva accolto attingendo a fondi a disposizione, possa essere allargato anche a via Roma nel tratto nei pressi dell’ospedale. Quei commercianti – aggiunge Sardelli – chiedono più sicurezza e decoro urbano. Una riqualificazione di un’area molto frequentata anche attraverso un presidio delle forze dell’ordine per scoraggiare i ladri, ma anche i parcheggiatori abusivi».
Sull’emergenza furti interviene anche Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa: «Ci sono sindaci e amministrazioni comunali, penso a Sesto San Giovanni, che in pochi mesi hanno superato la soglia dei 200 Daspo o provvedimenti di allontanamento. Un esempio che andrebbe applicato anche ad alcuni dei nostri comuni pisani, Pontedera compresa. Ci mettiamo subito a disposizione dei commercianti, offrendo loro la nostra massima collaborazione e assistenza con l’obiettivo di migliorare una situazione che definire incresciosa e allucinante è solo un eufemismo». Secondo Pieragnoli, «ordinanze anti-degrado e anti-bivacco, pattugliamenti diurni e soprattutto notturni, controlli costanti sul territorio e fermi a ritmo sistematico, provvedimenti di allontanamento e Daspo, il tutto a partire da una ferma volontà politica, rappresenterebbero un primo programma di interventi repressivi che porterebbe benefici significativi in un lasso di tempo non eccessivamente lungo».
Il rischio è la rassegnazione. «Ma nessuno deve abbassare la testa di fronte a questa quotidiana violenza – prosegue il direttore Pieragnoli – e non deve assolutamente ripetersi un altro caso come quello del bar Ilenia, costretto a chiudere definitivamente i battenti. Il nostro appello a forze dell’ordine e amministrazione comunale è quello di moltiplicare sforzi, determinazione e provvedimenti, proprio a partire dalla repressione, senza scuse o alibi di sorta. Quanto a noi, come associazione incontreremo i commercianti pontederesi di via Roma e tutti coloro che lo vorranno, pronti a fare fino in fondo la nostra parte per ripristinare decoro e vivibilità».
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