Il dolore
Case lesionate, in via Battisti non c’è stato smottamento
La conferma dai vigili del fuoco che nega l’eventualità sostenuta da Asa Intanto la strada è monitorata per evitare danni ad altre abitazioni della zona
VOLTERRA. «Nessuno smottamento». A dirlo sono i vigili del fuoco in riferimento alla rottura di un tubo dell’acquedotto in viale Cesare Battisti a Volterra che ha provocato lesioni alle fondazioni, alla facciata di un edificio a tre piani e ai muri perimetrali di una costruzione a un piano. Obbligando due famiglie a evacuare e a trovare un alloggio da parenti e amici. L’affermazione dei vigili del fuoco arriva a distanza di un giorno dall’ipotesi lanciata da Asa, il gestore del servizio idrico in Valdicecina, riguardante proprio uno smottamento come possibile causa della rottura del tubo e dei danni alle case.
Invece, come spiegato dai vigili del fuoco, non ci sono state voragini o aperture clamorose del terreno. Difficile, ma non impossibile che le basse temperature registrate in questo periodo abbiano influito sulla rottura. Di fatto, però, si tratta di un tratto di acquedotto piuttosto vecchio e che già in passato, anche recentemente, ha avuto bisogno di interventi da parte dei tecnici e degli operai di Asa.
I fatti accertati finora parlano di una rottura che ha provocato la fuoriuscita di acqua e la creazione di una nicchia sotto una delle due case interessate dal problema. Questa bolla ha danneggiato le fondazioni di una palazzina, provocando l’effetto domino alla facciata e all’edificio a fianco.
Intanto Asa continua a tenere informata l’opinione pubblica sui lavori in viale Cesare Battisti. «Nonostante la pronta riparazione effettuata da Asa, permane però una fuoriuscita di acqua in via Maffei – si legge in una nota che si riferisce alla fuoriuscita idrica da un muro situato di fronte alle due costruzioni interessate dalle lesioni – Asa ha eseguito analisi sull’acqua che continua a fuoriuscire da via Maffei per capire l’origine della fuga e i risultati indicano che l’acqua non è riconducibile all’acquedotto pubblico. I risultati delle analisi fanno pensare a un’acqua sorgiva naturalmente presente nella zona. Asa continuerà a monitorare con attenzione per le proprie competenze la qualità e la quantità delle acque e l’integrità dei propri impianti».
Quest’ultimo passaggio riguarda una delle prescrizioni fatte dai vigili del fuoco rispetto al problema che si è creato lunedì. La zona, secondo il comando di Pisa, va monitorata attentamente, per evitare che anche altri edifici della zona subiscano danni simili. Le abitazioni danneggiate, intanto, sono inagibili. Ma serviranno complessi lavori di messa in sicurezza certificati da tecnici prima di far rientrare le famiglie evacuate nelle loro abitazioni. (a.q.)
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