Sicurezza
Senza telefono da un mese e mezzo
Protestano i gestori del Tamoil: «I clienti sono costretti a pagare in contanti»
CASTELFRANCO. Un mese e mezzo senza linea telefonica, isolati dal mondo virtuale, visto che manca anche il collegamento a Internet.
La protesta è di quelle veementi e arriva da Fabio Quinti, gestore del distributore Tamoil in via Nuova Francesca a Castelfranco di Sotto, e da sua moglie Rosa Fornino. Il disservizio si era già verificato in passato.
Il disagio si sta facendo pesante, in special modo perché i clienti sono obbligati a pagare il rifornimento di carburante soltanto con denaro contante.
«Non possiamo usare il Pos – dicono i gestori – e questo è un grave problema, oltre al fatto che siamo isolati telefonicamente».
Ma è la mancanza di collegamento a Internet l’aspetto più rilevante di questo disservizio: incide anche sulle comunicazioni che dal distributore devono partire ogni sera, al momento della chiusura, verso la casa madre per informare sulla quantità e la tipologia di carburante venduta.
Secondo Quinti e Fornino, il problema è legato a Telecom: «Abbiamo chiamato tantissime volte per segnalare il guasto e chiedere l’intervento, ma non siamo mai riusciti a ottenere risposte e, men che meno, una soluzione a un problema che ci sta danneggiando non poco».
Si attende quindi di capire quando potrà terminare questa situazione che ha anche un altro aspetto negativo.
«Vendiamo i “Gratta e Vinci” – racconta Fornino – Solo che si possono ordinare esclusivamente da un telefono fisso dalle 10, 30 e per circa un’ora ogni mattina. Non avendo a disposizione la linea fissa, siamo costretti a tornare a casa per fare l’ordine. Ma non sempre si riesce a trovare il tempo per farlo».
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