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Pontedera

Piaggio, Usb lancia la sua piattaforma

Piaggio, Usb lancia la sua piattaforma

Il documento è incentrato su orario di lavoro e automazione Scontro con altri sindacati dopo la querela per diffamazione

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PONTEDERA. Sarà presentata la prossima settimana la proposta dell’Unione sindacale di base (Usb) per la piattaforma dell’integrativo in Piaggio. Assemblee con i lavoratori che si terranno il 27 e 28 febbraio e conseguenti votazioni fino al 2 marzo intorno ad un documento incentrato sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, oltre che su una complessiva riflessione sui nodi dell’automazione e della Fabbrica 4. 0.

«Una piattaforma dove si parlerà di tante cose, di occupazione, salario, tempi di lavoro – dice il rappresentante Usb Simone Selmi, ricordando come la proposta delle altre sigle sindacali abbia ricevuto il 39% dei consensi – Noi puntiamo a prendere molto di più, a partire dalla situazione di un’impresa dove gli investimenti sulla ricerca sono considerati solo un costo e dove gli ammortizzatori stanno finendo: in Aprilia andranno in esaurimento quest’anno, a Pontedera l’anno prossimo. Tutto questo mentre in molti settori registriamo situazioni di vera e propria carenza di organico».

Rivendicazioni e dinamiche che non fermano la tensione fra i sindacati, dopo l’interdizione al sindacato di base di partecipare a novembre al tavolo congiunto fra azienda e Fiom, Fim e Uilm sul contratto di secondo livello e l’apertura di un tavolo separato con l’Usb.

Adesso ad aggravare il tutto potrebbero mettercisi le carte bollate. È dello scorso 29 gennaio, infatti, il deposito presso i carabinieri da parte delle segreterie provinciali di Fiom, Fim e Uilm di una denuncia per diffamazione nei confronti di tutta la Rsu Usb Piaggio.

«Lo scontro sindacale in atto all’interno della Piaggio ha raggiunto in passato anche livelli molto aspri, ma in nessun caso la nostra organizzazione sindacale è andata oltre quella che è la normale dialettica – affermano, con Selmi, anche gli altri membri dell’Rsu Usb Alessandra Benvenuti e Linda Bernardini – Molto spesso, quando si sceglie la via legale, vuol dire che non si hanno più argomentazioni politiche e sindacali per controbattere. Ne prendiamo atto e ci comporteremo di conseguenza».

Nel mirino dell’Unione anche la tempistica della querela, che «non è stata depositata dalle tre segreterie provinciali a novembre 2017, periodo in cui a loro avviso è stato distribuito il volantino “diffamatorio” ma a fine gennaio 2018, il mese in cui abbiamo ottenuto un tavolo separato di trattativa con la Piaggio».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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