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Bilancio comunale, le entrate pareggiano le spese correnti

Bilancio comunale, le entrate pareggiano le spese correnti

Il vicesindaco: «È la prima volta che accade, questo ci consente di usare gli oneri di urbanizzazione interamente per fare investimenti sul territorio»

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CASCINA. Martedì (ore 15) arriverà in consiglio comunale il bilancio di previsione 2018-2020. «Per il secondo anno consecutivo, mai successo nella storia cascinese - dice Dario Rollo, vicesindaco e assessore al Bilancio - le entrate correnti pareggiano le spese correnti e gli oneri di urbanizzazione verranno così destinati interamente agli investimenti. Appena 3 anni fa, oltre il 70% degli oneri d’urbanizzazione venivano utilizzati per coprire la spesa corrente, indice di una gestione fallimentare e contro ogni sano principio economico. Questo bilancio non è infatti un bilancio “ordinario”, ma vi sono ottime ragioni per sostenere che siamo di fronte ad un bilancio straordinario e che introduce novità rilevanti per la città. Una città che cresce e che cambia».

Sul fronte degli investimenti il piano di opere pubbliche ammonta a circa 7 milioni di euro per il 2018: investimenti che vanno dalla sicurezza degli edifici scolastici alla sicurezza idraulica, dalla manutenzione straordinaria di parchi gioco e strade alla ristrutturazione di immobili comunali, fino alla realizzazione di un campo di inumazione al cimitero di Visignano e all'efficientamento energetico di 6 scuole e 2 edifici comunali per un totale di 3 milioni con la partecipazione a un bando regionale.

Quanto alla pressione fiscale, «quest'anno - sottolinea Rollo - diminuiscono Cosap mercati e passo carrabile fino al 17%, dopo aver ridotto l'aliquota Imu sugli immobili cat. D lo scorso anno. Abbiamo destinato maggiori risorse ai settori della manutenzione urbana, sociale, scuola e commercio. Nel dettaglio, abbiamo creato un fondo di aiuto alle nuove attività e quelle esistenti del centro storico per 150.000 euro in tre anni, un altro di 120.000 euro nel triennio per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento della Tari. Abbiamo previsto l'aumento dei capitoli di spesa per la manutenzione ordinaria del verde e delle fognature bianche così come i fondi per l'emergenza abitativa. Questi maggiori stanziamenti sono stati possibili grazie ai risparmi ottenuti sugli interessi dalla riduzione del debito, dalla ricontrattazione di alcuni contratti di servizi, dalla lotta agli sprechi (esempio minori spese telefoniche, minori costi della macchina amministrativa)».

«Il debito - prosegue Rollo - diminuisce di circa 4 milioni dall’insediamento della giunta Ceccardi, nonostante si sia ricominciato ad accendere piccoli mutui perché, a differenza del passato, si valuta attentamente lo spazio disponibile nella spesa corrente per ulteriore indebitamento al fine di lasciare un equilibrio finanziario strutturale».

Gli accantonamenti ai fondi rischi sono 1.840.905 euro contro 1.203.900 euro del 2016, in aumento di quasi 640mila euro.



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