Lutto
Traffico di cocaina, condanne confermate a fratello e sorella
Federico e Silvia Vigerelli, originari di Santa Lucia, erano stati arrestati nel 2016 Pesanti le pene: nove anni e sei mesi a lui, quattro anni e quattro mesi a lei
PONTEDERA. Nel 2016 venero arrestati perché ritenuti appartenenti a una banda che importava cocaina dal Sud America, composta anche da albanesi e brasiliani. In questi giorni la Cassazione ha confermato le condanne per Federico e Silvia Vigerelli, 37 anni lui, 45 lei. Fratello e sorella che dovranno scontare rispettivamente nove anni e sei mesi e quattro anni e quattro mesi di carcere.
Un fatto che fece clamore, quello relativo ai figli di un noto commerciante ambulante di Santa Lucia, il paese di cui è originaria la famiglia e dove hanno vissuto anche i due prima di trasferirsi nella zona della Galimberti. Fu il Gico del nucleo di polizia tributaria di Firenze a indagare, col coordinamento della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Firenze, sul traffico di cocaina, con un sequestro di 80 chili di questa sostanza, per un valore di 12 milioni nel mercato dello spaccio, che arrivava direttamente dal Brasile in doppi fondi di valige imbarcate su voli internazionali che atterravano agli aeroporti di Fiumicino a Roma e di Malpensa a Milano.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il compito di Federico e Silvia Vigerelli era proprio quello di curare l’importazione della droga, preoccupandosi anche di trovare finanziatori per ciascun carico. Il 37enne, che è stato indagato anche per alcune rapine a bar e distributori di carburante tra Empoli e Cascina nel 2012 e nel 2013, è stato sposato per un periodo con una brasiliana, Adriana Ines Gomes.
Secondo le accuse emerse dalle indagini, la donna aveva gestito i contatti col Sud America addirittura da un convento di Roma, dove era finita agli arresti domiciliari in seguito a un altro caso di importazione di cocaina. (a.q.)
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