Il Tirreno

Pontedera

Scuole, 4.200 bambini a rischio espulsione

di Danilo Renzullo
Scuole, 4.200 bambini a rischio espulsione

Sono quelli che al momento non risultano in regola con la nuova legge

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PONTEDERA. Il numero dei bambini vaccinati negli ultimi mesi è cresciuto in modo esponenziale, con percentuali incrementare anche di quattro, cinque punti.

A Pisa e provincia resta però alto il numero di “inadempienti” che, in vista della scadenza del prossimo 10 marzo, potrebbe avere ripercussioni sul cammino scolastico di centinaia di piccoli studenti. A quindici giorni dalla scadenza fissata dal ministero della Salute per mettersi in regola, secondo i dati dell’Asl sono circa 4.200 i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni a non aver effettuato le dieci vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge Lorenzin (poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella). Un numero sovrastimato, in cui confluiscono anche i bambini che hanno iniziato, ma non ancora completato il percorso vaccinale, che però resta il più alto dei territori di competenza dell’Asl Toscana Nord Ovest.

«Tra i bambini inadempienti risultano anche quelli che hanno effettuato le prime dosi dei vaccini obbligatori – specifica il dottor Alberto Tomasi, direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest – e chi ha intrapreso il percorso vaccinale con i pediatri. In questo caso può capitare che non tutti abbiano ancora aggiornato la situazione vaccinale con i dati digitali. I numeri precisi si avranno solo a pochi giorni dalla scadenza del 10 marzo, ma i dati già disponibili, anche se un po’ in eccesso, ci dicono che negli ultimi mesi è stato fatto molto e che l’entrata in vigore della legge Lorenzin ha fatto sentire i suoi effetti positivi. Tanto resta però ancora da fare».

In poco più di quattro mesi il numero di “inadempienti” è stato quasi dimezzato, raggiungendo percentuali «soddisfacenti» di bambini vaccinati, ma ancora al di sotto della soglia del 95% raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità affinché sia assicurata la cosiddetta immunità di gregge, la condizione che consente anche agli individui non vaccinati di godere dei benefici dell’immunizzazione.

A Pisa è provincia è stata raggiunta la quota del 94% di copertura del vaccino esavalente (poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo B) e tra il 91 e il 92% per il quadrivalente (morbillo, rosolia, varicella e parotite). «In particolare per il vaccino quadrivalente – prosegue Tomasi – abbiamo registrato un netto miglioramento rispetto allo scorso anno, quando la percentuale di bambini vaccinati si attestava attorno all’86-87%: periodo che ha coinciso con un’importante epidemia da morbillo che si è verificata in provincia di Pisa».

Entro il 10 marzo, i genitori dovranno presentare l’attestazione di avvenuta vaccinazione rilasciata dall’Asl o la copia della richiesta di effettuazione del percorso vaccinale con il primo appuntamento fissato dopo il 10 marzo. Documentazione obbligatoria per evitare l’esclusione dei bambini dai nidi e dalle scuole dell’infanzia e una sanzione (da 100 a 500 euro) che verrà applicata anche ai genitori di chi frequenta le scuole di grado superiore (fino a 16 anni).

«La copertura vaccinale sta salendo notevolmente, nonostante alcune resistenze. Indipendentemente da cosa pensano i genitori, se la copertura vaccinale scende, i virus circolano più facilmente e il rischio di contrarre una malattia diventa più alto – prosegue Tomasi –. La situazione è migliorata notevolmente, ma c’ancora molto lavoro da fare. L’obiettivo è cercare di vaccinare tutti i bambini anche perché, vaccinando, tra qualche decennio qualche malattia non ci sarà più. Per raggiungere questo scopo occorre però un atteggiamento più responsabile da parte di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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