Sicurezza
Progetto fotografico del centro diurno
Aperta fino a domenica la mostra del Kraepelin col gruppo Gian
VOLTERRA . Chiude i battenti domenica "Dentro al quadro", la mostra fotografica inaugurata venerdì 16 febbraio nelle Logge del Palazzo dei Priori.
Il progetto fotografico nato due anni fa su iniziativa di alcune educatrici del centro diurno Kraepelin, Uf Salute mentale, in collaborazione con i volontari del gruppo fotografico Gian, è giunto a una nuova e creativa tappa, presentando i "foto collage" dei partecipanti al progetto.
Già nel marzo dello scorso anno fu inaugurata la prima mostra fotografica "Fuori da quadro", dove l'obiettivo dei partecipanti era quello di ritrarre nelle foto, curve e sinuosità dei paesaggi. Al gruppo fotografico Gian il compito di istruire tecnicamente gli allievi sull'arte della fotografia.
Forti dell'esperienza passata, i partecipanti, hanno avuto l'opportunità di portare avanti il progetto, acquisendo competenze, con la possibilità di sbizzarrire la loro creatività, raccontandosi e mettendoci il cuore. Le lezioni del nuovo corso sono iniziate ad agosto 2017, sono stati scelte le tecniche, gli argomenti da sviluppare, lasciando libero ognuno di dare la propria interpretazione, sono state proposte lezioni teoriche al centro diurno e lezioni pratiche nella sede del Gian e in giro per la città. Otto partecipanti sono arrivati alla fine del percorso.
Sono stati lasciati liberi di fotografare ciò che ritenevano più opportuno per raccontare qualcosa di sé.
Da queste riflessioni su carta fotografica è nata questa mostra "Dentro il quadro", attraverso collage di spaccati di vita quotidiana, di passioni, di sogni. Ogni collage è accompagnato da una breve riflessione, che ogni partecipante ha voluto esternare, come fosse una cornice per quelle immagini.
All'inaugurazione della scorsa settimana erano presenti l'assessora alle Politiche sociali Francesca Tanzini, che ha sostenuto il progetto, l'assessore al Tturismo Gianni Baruffa. Il presidente del gruppo fotografico Gian Marino Camerini, e Stefano Cari, membro del gruppo che ha consegnato agli allievi gli attestati di partecipazione e le educatrici professionali Anita Miano e Monica Pizzonia, ideatrici del progetto.
Molti i visitatori che hanno partecipato all'inaugurazione e che hanno visitato la mostra in questi giorni di apertura; Ora non restano che tre giorni per chi vorrà ammirare tante immagini collegate tra loro, che parlano di persone e cose care, di abitudini e di obiettivi futuri e che, anche con un pizzico di ironia, ci fanno riflettere sull'inclusione.
Chiara Bruschi
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