Il Tirreno

Pontedera

L’accoglienza migranti costa 1,5 milioni al mese

di Pietro Barghigiani
L’accoglienza migranti costa 1,5 milioni al mese

Nuovo bando della prefettura per l’ospitalità da maggio a dicembre

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PISA. L’accoglienza migranti in provincia costa allo Stato circa 52mila euro al giorno. Un impegno di spesa che, ripartito nell’annualità, sfiora i 19 milioni di euro per l’ospitalità prevista nel tetto massimo di almeno 1.500 profughi.

Sono i numeri che il ministero dell’Interno ha inserito nel bando di gara «per l'affidamento del servizio prima accoglienza a cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per l'anno 2018».

Per la provincia pisana, in regime di proroga dopo la scadenza degli appalti con il 31 dicembre 2017, la stima degli ospiti è stata fissata in 1.500 richiedenti asilo. Ora siamo a circa 1.400. E non sono previsti arrivi imminenti.

Nuovo bando. La pubblicazione del bando, il cui termine per le domande scade alle 12 del 15 marzo, «è finalizzato all'individuazione di più operatori economici ai quali affidare il servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri dalla data presunta del 1 maggio al 31 dicembre 2018». Attenzione, però. Non significa che arriveranno altri migranti a cui si deve con urgenza trovare un posto letto.

Il bando serve per ripristinare le assegnazioni in modo stabile e non in regime di proroga che durerà fino alla fine di aprile.

In pratica tutti i gestori che si stanno occupando dei 114 luoghi in vivono i migranti presenteranno le domande e, con un’ulteriore verifica dei requisiti, se non ci saranno sorprese dovrebbero ottenere di nuovo il servizio di accoglienza.

I costi. La prefettura è il braccio operativo del ministero sul fronte migranti. Il bando prevede un importo a base d’asta di 35 euro rapportato a un numero di posti presunto complessivo pari a 1.500 moltiplicato per la durata dell’appalto.

La somma a base d’asta è riferita al costo giornaliero per ospite, al netto dell’Iva.

In pratica dal primo maggio al 31 dicembre la stima delle uscite per accogliere i profughi è indicata in 12,8 milioni di euro. Una spesa giornaliera di 52mila euro che al mese diventa di oltre 1,5 milioni.

I servizi. Oltre a garantire visite e cure ai profughi, il gestore deve anche offrire agli ospiti vestiario adeguato, prodotti per l’igiene personale e tre pasti al giorno.

A questo va aggiunta l’attività dei mediatori culturali per favorire l’inserimento dei richiedenti asilo. Si legge nel capitolato: «Al momento dell'ingresso nel centro, la fornitura e consegna allo straniero, per una sola volta, di una scheda/ricarica telefonica di 15 euro; l'erogazione di un pocket money pari a euro 2,5 al giorno fino ad un massimo di 7,50 euro per nucleo familiare. Al momento dell'uscita dal centro il pocket money spettante e non ancora erogato è corrisposto in denaro».

Il sistema Pisa. La prefettura da tempo è un esempio virtuoso nella gestione dei migrati. Il nuovo inquilino di palazzo Medici, Angela Pagliuca, ha integrato il sistema con una novita.

A garanzia di qualità dell’accoglienza e rispetto delle regole. È stato istituito un gruppo di lavoro di cui fanno parte tecnici Asl, vigili del fuoco e funzionari della prefettura che vigila, con sopralluoghi e controlli, sulle condizioni delle sedi che ospitano i profughi.

«Si è rivelata vincente l’idea dell’accoglienza diffusa – spiega il vice prefetto vicario – Valerio Massimo Romeo – . Ma soprattutto siamo l’unica prefettura, con Grosseto, ad aver stipulato convenzioni dirette con gli enti locali come Società della Salute, il Comune di Castelnuovo Val di Cecina e l’Unione Valdera. Questo significa che la gestione dell’accoglienza viene mediata in zona dagli organismi del posto. Nessuna scelta imposta dall’alto, ma frutto del dialogo e con il consenso degli amministratori locali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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