Sicurezza
Giusti (Cna): «Estirpare il marcio»
Cgil: la criminalità è radicata. Appello di Confesercenti alle imprese
SANTA CROCE. «Quanto sta emergendo in queste ore in merito all'operazione anti ‘ndrangheta condotta dalla Dda, dai carabinieri e dalla guardia di finanza di Firenze testimonia in modo plastico quanto ormai la criminalità organizzata si sia radicata in Toscana e in provincia di Pisa». Lo afferma in una nota la segreteria della Cgil pisana: «Il malaffare consente ad aziende non rispettose delle leggi di agire e competere in maniera sleale, aumentando i fenomeni di irregolarità». Sull'indagine della Dda fiorentina interviene anche il presidente della Cna pisana, Matteo Giusti, secondo il quale «per le imprese la legalità è importante come l'aria che si respira: un bene che il marcio se c'è venga estirpato subito». E il presidente dell'area del Cuoio, Roberto Marzini, ha aggiunto: «Chiediamo di fare presto perché può essere un duro colpo all'immagine del distretto industriale che invece giustamente considerato un modello per la gestione ambientale e deve esserlo anche per la eticità dei comportamenti. Se le ipotesi di reato si trasformeranno in condanna definitiva, quelle imprese e quegli imprenditori non dovranno pi avere diritto di cittadinanza sul territorio». Sulla vicenda interviene anche Lapo Cantini di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa: «Complimenti alle "nostre" forze dell'ordine per aver individuato questi processi di natura criminale, ma occorre anche uno sforzo, come comunità, in termini di prevenzione di tale tipologia di reati. Invitiamo le nostre imprese a prestare massima attenzione e a segnalare alle associazioni di categoria ed alle istituzioni qualsiasi elemento riconducibile a riciclaggio, estorsione, infiltrazione criminale».
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