Il Tirreno

Pontedera

«Donate sangue anche la domenica»

«Donate sangue anche la domenica»

Il primario Fabrizio Niglio rilancia l’apertura del Centro nel giorno festivo

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PONTEDERA. «Le donazioni di sangue sono in calo: dobbiamo attivarci». È l’Sos lanciato dal primario del centro trasfusionale pontederese, Fabrizio Niglio. Nello stesso periodo, dal primo gennaio 2017 a fine febbraio, le donazioni di sangue intero toccavano quota 1040. Oggi, invece, solamente 981, con ben 59 unità in meno a disposizione per il Lotti e della Valdera. Un dato importante, quanto negativo.

«Mentre le donazioni di plasma stanno andando bene, soprattutto grazie ai nuovi macchinari attivati, – spiega il primario – non altrettanto si può dire del sangue, nonostante le possibilità per donare siano moltissime». Da quando il dottor Niglio è diventato primario del centro trasfusionale, sei mesi fa, ai donatori non sono certo mancate le occasioni. «Siamo operativi al cento per cento – racconta Niglio – e per questo dobbiamo e possiamo migliorare l’affluenza».

Donare di domenica. Il centro trasfusionale non solo ha esteso il proprio orario di apertura, anticipando l’apertura quotidiana alle 7,30, ma ha anche deciso di esserlo nella seconda e quarta domenica di ogni mese. Da novembre, per volontà del dottor Niglio, i donatori possono sfruttare il giorno festivo, dalle 7,30 alle 12, per aiutare il Lotti a raccogliere quanto più sangue possibile.

«Le aperture domenicali – commenta Niglio – hanno l’obiettivo di offrire un ulteriore spazio a chi, durante la settimana, non ha l’opportunità di donare». Ciononostante, le seconde e le quarte domeniche non hanno riscosso, in termini numerici, un grande successo. «Sono in pochi a sfruttare questa possibilità – continua – e probabilmente è un problema di comunicazione».

Passaparola. Mentre le prenotazioni durante la settimana raggiungono con regolarità numeri di una certa importanza: «Dal lunedì al giovedì abbiamo solitamente 30 prenotazioni – spiega Niglio – mentre raggiungiamo picchi di 50 il venerdì e il sabato», ma non per le domeniche. Per il primario del centro trasfusionale il problema sta nell’informazione.

«Il Tirreno ci sta dando una grande mano in questa campagna promozione – sottolinea – ma chiedo anche ai donatori di aiutarci con il loro passaparola, che può essere decisivo». Da recuperare, del resto, ci sono quasi 60 sacche. Un numero non trascurabile, che solo con la buona volontà dei donatori e delle donatrici può essere ridotto.

Pietro Mattonai

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