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BancaFinanza: è la BPLaj la più virtuosa

BancaFinanza: è la BPLaj la più virtuosa

Entro metà anno l’istituto consoliderà la presenza sul territorio con l’apertura di altre due filiali: Empoli e Cascina

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Per il secondo anno consecutivo la Banca di Lajatico risulta la più "virtuosa" nella classifica stilata da BancaFinanza, la rivista specializzata del settore, che ogni anno redige le classifiche delle banche sulla base degli indici di solidità, redditività e produttività, determinandone con la media di questi indici una super classifica finale. Per la "piccola" BPLaj si tratta di una conferma del lavoro che il consiglio d’amministrazione dell’istituto di credito sta portando avanti anche in tempi di crisi economica e di riassetto degli istituti di credito.

Ne abbiamo parlato con il direttore generale, Daniele Salvadori: «La classifica esprime un indice di equilibrio che è la sintesi di tre valori diversi: solidità, redditività e produttività. La banca non è prima in nessuno dei tre indicatori parziali. È però la prima nell’insieme. Ciò significa che è la più equilibrata». In termini pratici, più strettamente legati ai clienti, «questo consente di raggiungere il principale obiettivo dell’impresa: creare valore aggiunto per la proprietà (6.800 soci), per la clientela (35.000 clienti) e per i lavoratori (120 dipendenti). Occorrono anni per ottenere e consolidare questi risultati. Siamo quindi molto soddisfatti nel vedere i frutti di un lavoro lungo, intenso e rigoroso», aggiunge Salvadori.

Nel frattempo, l’obiettivo resta sempre quello di essere banca del territorio. «La principale strategia - continua il direttore generale - è la consapevolezza che la missione di una banca locale è quella di diversificarsi da quelle di grandi dimensioni. La banca di territorio ha ancora un ruolo importante se riesce a portare a livello locale, valorizzando la persona e l’impresa, ciò che la globalizzazione e l’evoluzione tecnologica ci propongono. Il futuro della nostra banca è quello di proporsi ancor più come "specialista" di territorio. Ci piace dire "balia del territorio"».

I tempi impongono maggiori aperture verso le piccole imprese e le famiglie. «Dovremo essere - sottolinea Salvadori - sempre più vicini alle famiglie e alle piccole imprese attraverso la consulenza. Le filiali saranno un punto di incontro rivolto sempre più alla divulgazione ed alla risoluzione dei problemi».

L’anno inizia con progetti di sviluppo in aree anche nuove rispetto a quelle dove la BPLaj, che recentemente ha promosso una campagna pubblicitaria legata al Teatro del Silenzio a Lajatico, già ha conquistato spazi importanti. «Abbiamo in programma - annuncia il direttore generale - l’apertura di due nuove filiali: a Empoli ea Cascina. Per l’area empolese si tratta di una vera novità, dopo la filiale presente a San Pierino di Fucecchio». Entrambe le sedi dovrebbero essere operative entro la fine del primo semestre 2018.

«Siamo interessati a crescere ma a consolidare la nostra presenza in un’area geografica ben definita», conferma Salvadori.

Intanto il bilancio 2017 segna un’ulteriore crescita aziendale. «Le masse amministrate per conto della clientela aumentano del 5% mentre gli impieghi all’economia, cioè i prestiti erogati a famiglie ed imprese, salgono di oltre il 4% (in Toscana il trend è invece negativo). Sono stati effettuati importanti accantonamenti per consolidare ancor più la stabilità della banca. L’utile sarà in crescita rispetto all’anno precedente», dati questi interessanti, che danno nuova fiducia ai soci, specialmente dopo che il prezzo delle azioni era stato ritoccato. «Seguendo le indicazioni della Consob - conclude Salvadori - da giugno le azioni della banca sono scambiate in un nuovo mercato più moderno e trasparente alla pari di molte altre banche che hanno le azioni diffuse tra il pubblico (Hi-mtf azionario). Come noto, il prezzo di mercato difficilmente rispecchia il valore sostanziale del titolo in quanto soggetto a dinamiche che esulano dalla valutazione di bilancio dell’azienda quotata. In questa fase il mercato è influenzato da dinamiche generali non favorevoli per cui il valore di mercato delle azioni è inferiore a quello fissato dall’assemblea dei soci quale valore reale. Riguardo allo stato di salute della banca penso che i numeri e gli indici parlino da soli».

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