Toscana
Un esperto per far luce sul forno crematorio
Convegno con Ettore Bergamini organizzato dal comitato dei cittadini Invitato anche il sindaco dopo le polemiche sui dati delle morti per tumore
LAVAIANO. Una nuova puntata della vicenda che vede contrapposti l’amministrazione comunale di Casciana Terme Lari e il comitato No Forno di Lavaiano sta per andare in scena al salone Madre Teresa di Calcutta a Perignano in piazza della Chiesa. Dopo il rimpallo di accuse sui dati delle morti nel comune per tumore, venerdì è in programma un convegno dal titolo “ambiente e salute, cosa stiamo seminando nel nostro futuro?”, organizzato dal comitato. L’ennesimo capitolo della vicenda legata all’intenzione del Comune di realizzare un forno crematorio al cimitero di Lavaiano.
Un appuntamento molto atteso, anche per la presenza di Ettore Bergamini, gerontologo di fama internazionale, già direttore del centro di biologia e patologia dell’invecchiamento dell’Università di Pisa e vice presidente della Gerontological society of America. Sarà sua la relazione centrale del convegno a cui sono stati invitati anche il sindaco Mirko Terreni, l’assessore alle politiche socio sanitarie di Casciana Terme Lari, Matteo Cartacci, e Donella Bonciani, candidata al Senato per il Movimento 5 Stelle.
Proprio Terreni e Cartacci, però, non dovrebbero essere presenti, dopo averlo annunciato pochi giorni fa nel corso di una conferenza stampa in cui era stato discusso il dato relativo alle morti per tumore nel comune. Una precisazione, secondo sindaco e assessore, rispetto a numeri diffusi dal comitato No Forno che presentavano un forte squilibrio verso l’alto rispetto ai dati in possesso dell’amministrazione comunale. Da qui la richiesta all’Agenzia regionale della sanità (Ars), ente da cui il comitato aveva preso i dati, che ha riportato le morti per tumori in media rispetto alla Toscana.
Venerdì prossimo, quindi, si prospetta un altro incontro molto partecipato su un tema che a Lavaiano e dintorni sta scaldando gli animi. Cittadini e Comune stanno lavorando a un percorso partecipativo per giungere a un livello informativo riguardante il progetto del forno crematorio di massima trasparenza. Un sistema per confrontare i due punti di vista, ma che non sta risparmiando le polemiche su un’opera pubblica che, in varie parti della Toscana (ultima in ordine temporale, quella di Pisa) sta creando non pochi problemi alle amministrazioni comunali che l’hanno voluta realizzare nel loro territorio.
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