La manifestazione
Sede Anpi intitolata a Celso
FIVIZZANO. Sabato mattina la sezione Anpi Casola– Fivizzano “Hans e Sophie Scholl” ha partecipato alla manifestazione organizzata dall’Anpi di Cascina per l’intitolazione della sezione locale a...
FIVIZZANO. Sabato mattina la sezione Anpi Casola– Fivizzano “Hans e Sophie Scholl” ha partecipato alla manifestazione organizzata dall’Anpi di Cascina per l’intitolazione della sezione locale a Celso Battaglia e ai martiri di Vinca. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Cascina Susanna Ceccardi e del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, la manifestazione coordinata dal presidente Anpi Giovanni Callori, si è incentrata nel ricordo di Celso Battaglia, nativo di Vinca. Celso a soli 11 anni fu testimone della strage nazi fascista avvenuta nella località. L’iniziativa è stata animata dai ricordi del documentarista Stefano Ballini, dalle memorie dei figli di Celso Battaglia e della moglie Lauretta, anch’essa testimone dei tragici fatti di Vinca. La parola è stata poi data a Daniele Rossi, presidente della sezione Anpi di Casola-Fivizzano. Dopo aver ringraziato e salutato Udo Surer, presidente onorario della sezione Anpi di Casola Fivizzano, Rossi ha ricordato l’eccezionale contributo dato da Celso Battaglia alla memoria della strage di quel piccolo paese delle Alpi Apuane “egli più di ogni altro si è sempre speso per ricordare quello che avvenne dal 24 al 27 agosto 1944” Rossi ha poi messo in evidenza il sostegno dato da Battaglia per la creazione della sezione di Casola-Fivizzano “egli ne fu uno dei soci fondatori, e leale uomo, sempre pronto nel sostenere la sezione, nel difenderla da tutto e da tutti, e nell’avvertirla di quanti potessero nuocerle. Infine il ricordo della strage di Vinca “un eccidio che ebbe un riscontro giudiziario nel dopoguerra, il maggiore delle Ss Walter Reder venne condannato all’ergastolo anche per i fatti di Vinca. La brigata nera Mussolini di Carrara venne inquisita per la strage citata, nel 1950 vennero condannati a Perugia 13 brigatisti di cui 11 all’ergastolo e 2 a trent’anni di galera”. Rossi ha poi letto la sentenza finale di Ancona, da lui ritrovata presso la Corte d’Assise del capoluogo marchigiano. “Da questo documento si evince come grazie agli indulti del 1946, 1948 e 1949, si passò dalle condanne all’ergastolo e a trent’anni, ad un massimo di 9 anni di reclusione”. È stata poi letta da Rossi, una parte della sentenza che riguardava certo Tomagnini, brigatista nero di Carrara “egli pochi giorni dopo la strage, invitò il padre e il fratello a bere in un osteria a Carrara, alla memoria della donna che aveva squartato a Vinca, i due familiari, iniziarono un tafferuglio con il Tomagnini e un altro milite, perché non potevano accettare un così folle invito». Il presidente della Sezione Anpi di Casola– Fivizzano, ha poi comunicato che l’associazione intitolerà a Celso Battaglia un premio alla memoria che verrà organizzato con le scuole medie e superiori di Massa Carrara. (m. l. )
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