Il Tirreno

Pontedera

Pace e religioni Meeting al Maschio con i detenuti

VOLTERRA. «Siamo diversi per cultura, religione, tradizioni, eppure co-abitiamo all’interno di un “villaggio globale” che coinvolge non solo i mercati economici, ma anche quelli culturali e religiosi...

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VOLTERRA. «Siamo diversi per cultura, religione, tradizioni, eppure co-abitiamo all’interno di un “villaggio globale” che coinvolge non solo i mercati economici, ma anche quelli culturali e religiosi di ogni Paese». È la sintesi dell’incontro avvenuto alla casa di reclusione di Volterra per l’iniziativa avviata dal prof. Vittorio Giardi, docente di religione e dal prof. Alessandro Togoli, docente di Letteratura, entrambi dell’istituto alberghiero sez. Graziani di Volterra, e dal cappellano del carcere don Paolo Ferrini. Insieme hanno voluto dar voce alla parola “pace” all’interno di un istituto di reclusione fra persone di culture, etnie e religioni diverse. Presenti l’imam di Pisa per la comunità musulmana, il pastore della Chiesa Battista di Firenze, il prete ortodosso rumeno di Pisa, il rappresentante del buddismo tibetano di Pomaia e quello del buddismo Sokagakkai di Volterra, rappresentanti della chiesa cattolica romana e un buon gruppo di detenuti.

I presenti hanno condiviso una loro riflessione sulla pace, lontani dalla notorietà e da ogni forma di demagogico elogio e di retorica esaltazione della solidarietà. Lo stile dell’incontro ha permesso, a chiunque lo volesse, di esprimersi e di “superare” la propria sofferenza e sperimentare una profonda sensazione di leggerezza e libertà. «Eravamo pochi - scrive Adrian Saracil Nicu ospite del carcere - e di certo non avevamo alcun potere di cambiare qualcosa, ma per un istante, attraverso un medesimo desiderio, sotto uno stesso cielo, abbiamo sognato tutti un mondo diverso consapevoli dell’importanza delle piccole cose. Il significato della pace viene compreso dagli uomini quasi sempre quando questi l’hanno perduta…».

«Uno dei nostri compiti e di coloro che governano consiste nel bilanciare il progresso scientifico, tecnologico e materiale con il senso di responsabilità che deriva dalla crescita interiore,usando la ragione in modo libero, al fine di rendere migliore la nostra».

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