Toscana
Mobilitazione per aiutare la famiglia di Alessandro
Raccolta di fondi promossa dagli amici del saldatore morto ai cantieri navali Da Ospedaletto a Cascina, i luoghi pubblici dove donare soldi in favore del figlio
SAN LORENZO A PAGNATICO. Un territorio mobilitato per aiutare la famiglia di Alessandro Colombini, il 39enne di San Lorenzo a Pagnatico, morto ai cantieri navali di Pisa per le ferite riportate cadendo da un’impalcatura. Dagli amici è nata l’idea di realizzare una raccolta di denaro per creare un fondo bancario assicurativo in favore del figlio di otto anni, ma gestito dalla moglie, Donatella Alboretti. Da un gruppo su Whatsapp composto da ben 150 persone è partito il progetto che vede coinvolti anche gli ex compagni di squadra dello Slap ’74, formazione amatori dove aveva giocato a fasi alterne negli ultimi anni, di Navacchio, dove giocava a calcio da piccolo e di Ponsacco, società in cui ha disputato in seguito alcune stagioni nel settore giovanile. Ma nell’operazione ci sono anche gli ex compagni di scuola di San Frediano a Settimo e gli amici di Navacchio, paese dove ha vissuto per un periodo. Insomma, tutti partecipi di un’iniziativa che cercherà di aiutare la moglie, che non lavora, e il bambino, che da poco aveva cominciato a giocare a calcio, rendendo orgoglioso il babbo.
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«Il fondo rimarrà attivo nel tempo – si legge nel messaggio che circola sui telefonini degli amici di Alessandro e su alcune pagine Facebook – per ricorrenze o altri momenti in cui gli amici vorranno versarci qualcosa. La quota naturalmente è libera. Ognuno potrà versare quello che desidera».
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Per rendere davvero capillare la raccolta sono stati allestiti punti in locali pubblici dove poter donare denaro per la famiglia di Colombini: il Cr Caffè in via traversa di Bellatalla a Ospedaletto (referente Cristiano o Fabiana), l’agenzia Voce Viaggi all’uscita della Fi-Pi-Li di Cascina (referenti Lorenzo o Maurizio), l’ azienda agricola De Angeli Luca, nella zona industriale di Navacchio (referente Luca), al negozio I Parrucchieri, in via Tosco Romagnola 771 a San Frediano a Settimo (referente Federico Lucchese) alle Delizie di B&B in via del Borghetto a San Lorenzo a Pagnatico (referente Chiara), al circolo Arci di San Lorenzo a Pagnatico (referenti i barristi).
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E poi un altro appello: «Vi chiediamo gentilmente di lasciare il vostro nominativo per fare un biglietto unico alla famiglia e scrivere il nome di tutti. La raccolta terminerà domenica 25 febbraio. Grazie di cuore a tutti!».
Già nel 2015 in questo cantiere si era registrato un incidente sul lavoro mortale: allora a perdere la vita fu Giuseppe Ferrandes , 56 anni di Viareggio. L'uomo, titolare di una ditta di pulizie, cadde mentre stava lavorando nel capannone, da un'altezza di circa 5 metri.
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