Sicurezza
In tredici comuni arriva la banda ultralarga di Tim
Nella zona del Cuoio interessati San Miniato, Castelfranco e Santa Maria a Monte Cinquecento armadi stradali collegati con chilometri di cavo in fibra ottica
SAN MINIATO. Con circa 500 armadi stradali collegati con centinaia di chilometri di cavo in fibra ottica, la banda ultralarga di Tim si è sviluppata progressivamente nella provincia di Pisa raggiungendo ad oggi tredici comuni, tra cui il capoluogo. È questa l’infrastruttura digitale che già oggi interconnette le famiglie e le realtà produttive del territorio. Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Pontedera, San Miniato, Ponsacco, Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte, Vecchiano, Buti, Palaia, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina: sono i centri della provincia serviti in tutto o in larga parte con velocità fino a 200 Mega. Prossimamente saranno attivati anche Vicopisano, Volterra e Capannoli.
«In precedenza - spiega Tim - gli utenti erano serviti dalla linea Adsl, che poteva viaggiare fino ad un massimo di 20 mega; tuttavia, utilizzando il rame, il segnale tendeva a degradarsi man mano che ci si allontanava dall’armadio. La fibra ottica, oltre ad essere più rapida (fino 200 mega, e potenzialmente in futuro fino anche ai 300) non patisce alcun problema dalla distanza. Dalla centrale viene portata fino in prossimità delle case, negli armadi stradali più piccoli, e capaci di servire dai 200 ai 300 clienti ciascuno. Tim, oltre a posare la fibra, munisce ogni armadio di un convertitore, una scatola elettronica di “governo” posizionata al di sopra della postazione.
Ciò non comporta necessariamente il fatto che per ogni armadio si debba scavare tutte le strade adiacenti, anzi. Grazie alle tecnologie, al fatto che la fibra ottica è molto sottile e non ha bisogno di particolari accorgimenti, oltre a sistemi di razionalizzazione delle operazioni, i lavori sono stati poco invasivi. Tim inoltre verifica sempre le tubature esistenti, per accertarsi della possibilità di sfruttarle nelle operazioni di posa.
La rete per la banda ultralarga arriva vicinissimo alle case. Quando i cittadini vedono il “tettuccio” rosso sopra l’armadio Tim sulla via dove abitano, vuol dire che lì è arrivata la fibra ottica. Non significa che automaticamente potranno navigare su Internet più veloce – ci vuole un passaggio con un operatore telefonico e un nuovo contratto – ma questi “coperchi rossi” ormai fanno parte del paesaggio urbano delle nostre città.
«La presenza di una simile infrastruttura - sottolinea Tim - consente oggi di dare impulso allo sviluppo digitale del territorio e proiettare così i centri abitati verso il modello di Smart City».(e.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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