Il Tirreno

Pontedera

Punteruolo rosso colpisce alberi in altri tre comuni

di Alessandro Bientinesi
Punteruolo rosso colpisce alberi in altri tre comuni

Primi casi del killer delle palme a Capannoli, Ponsacco e Santa Maria a Monte Fenomeno contenuto ma da non sottovalutare. I consigli del servizio fitosanitario

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PONSACCO. Cascina ha visto, solo nella prima parte del 2017, più di 90 esemplari di palme colpite dal punteruolo rosso. Un numero che sale a 200 unità se si prende in considerazione l’inizio di una vera e propria emergenza. Il parassita delle palme, dopo aver infestato e ucciso circa 5mila esemplari di palma negli ultimi 7 anni in Toscana, nel 2017, anche se in numeri ridotti rispetto alla costa, si sta affacciando anche nelle zone più interne della Valdera e del Valdarno.

Capannoli, Ponsacco e Santa Maria a Monte sono i tre “nuovi” comuni dove, anche se per poche decine di esemplari, sono diventati Comuni di prima infestazione. Un fenomeno che dovrebbe restare più contenuto, ma comunque da non sottovalutare, come spiegano

«In queste zone arrivano segnalazioni sporadiche e il problema sarà più limitato rispetto a Pisa, dove ci sono state più di 100 palme delle Canarie colpite o, andando verso l’interno, i 90 casi di Cascina – spiega Nicola Musetti, responsabile regionale del sistema previsionale agrometeorologico e fitosanitario –. Nelle zone di nuove infestazioni, come Capannoli, Ponsacco e Santa Maria a Monte interveniamo comunque con un piano d’azione identico a quello delle aree dove c’è da tempo emergenza».

L’infestazione è iniziata nel 2011 con il primo caso in provincia di Lucca. Poi è esplosa l’anno dopo in tutto il territorio toscano, da Pietrasanta fino alla diffusione fino al pisano e giù tutta la costa in provincia di Grosseto.

«Ora anche per la provincia di Pisa abbiamo attivato un piano d’azione regionale, approvato nel marzo 2017, che detta le linee per il ritrovamento delle palme infette – spiega ancora Musetti –. Per chi ha una pianta malata, poi, c’è l’obbligo di segnalazione al servizio fitosanitario e il conseguente abbattimento della palma».

Non sempre, però, le segnalazioni vengono fatte. Anche perché la procedura di smaltimento può arrivare a costare circa 1000 euro. «Il rischio di diffusione in caso di intervento sbagliato – precisa Musetti – può causare la diffusione del punteruolo, oltre ad essere sanzionabile». Un fenomeno da controllare, visto che già nel 2016 furono colpiti il Comune di Pontedera e Montopoli e, in misura più diffusa, anche quello di Cascina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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